lunedì 7 luglio 2014

Vivere in camper: economico, bello e possibile

Da quasi quattro anni, il blog di Vivereincamper prosegue la sua attività di diffusione di consigli, guide tecniche, riflessioni e testimonianze relative al mondo della vita in camper. Il grande riscontro di pubblico, sia in termini di commenti che di pagine visitate (entro fine anno il blog dovrebbe raggiungere il milione di visite), è stato per me motivo di enorme sorpresa e soddisfazione. Non posso che ringraziare chiunque abbia lasciato una traccia, più o meno significativa, affinché questo mio viaggio potesse iniziare e continuare a vele spiegate. Prima di riprendere le pubblicazioni di articoli e interviste con cadenza settimanale, vi propongo un post riassuntivo di tutti gli argomenti più ricercati dagli utenti del blog in questi anni di attività. Si tratta evidentemente degli elementi che più interessano, preoccupano, o incuriosiscono chiunque abbia mai pensato, per le ragioni più disparate, di vivere in camper.
Vediamo dunque di elaborare un sunto delle principali tematiche affrontate dall'apertura del blog, citando di volta in volta i relativi link di approfondimento.

L'argomento più quotato e discusso è senza dubbio quello relativo alla produzione di elettricità in camper. Ovvero: d'accordo, vado a vivere in camper, ma potrò vedere la partita in tv, asciugarmi i capelli col phon, giocare alla Playstation, lavorare al pc, ricaricare lo smartphone etc etc? La risposta a tutte queste domande è: sì, con i dovuti accorgimenti. Il problema dell'autonomia energetica in camper è risolvibile in quasi tutte le circostanze: a seconda delle abitudini individuali, e dell'uso che faremo del camper, esistono soluzioni più o meno comode ed efficienti, per tutte le esigenze e tutte le tasche. L'argomento è sicuramente molto vasto, ma un'ottima base informativa è contenuta nei seguenti post (alcuni di essi possono sembrare un po' datati, ma le informazioni fornite sono perfettamente attuali e i prodotti di cui parla sono rimasti pressoché identici):

La seconda problematica che “spaventa” chiunque abbia mai pensato di vivere in camper, è quella relativa alle aree di sosta. Non tutti infatti conoscono le leggi che regolano la materia, mentre altri si fanno scoraggiare dalla possibilità di non dormire sonni tranquilli a causa di ladri e malintenzionati vari. Per sciogliere i dubbi di costoro, ho scritto degli appositi articoli:

Altro elemento da tenere in considerazione, è certamente quello dell'approvvigionamento idrico e dello scarico delle acque reflue. Ecco a voi gli articoli dedicati:

Una tipica area di sosta, con colonnina per il carico d'acqua e pozzetto di scarico

E per l'inverno? Chiaramente, la stagione fredda impone di affrontare tutta una serie di problematiche che non esistono negli altri mesi. Per chi fosse interessato, sono presenti sul blog molti articoli sull'argomento, come ad esempio:

Per quanto riguarda invece l'estate, l'unico grande problema è combattere il caldo. Purtroppo anche i camper più evoluti non posso certo offrire la coibentazione termica di un appartamento, pertanto bisogna ricorrere a degli accorgimenti. Chi la possibilità di spostarsi a piacimento, dovrebbe scegliere di trascorrere i mesi più caldi in località montane (sui 1000-1300 metri di quota almeno). Altrimenti, l'unica alternativa, purtroppo scomoda e non adatta a tutte le tasche, è quella di munire il camper di condizionatore:

A questo punto molti si domanderanno: ok, tutto fattibile, ma quanto costa acquistare un camper? E come scegliere la tipologia di camper che più rispecchia i miei gusti e le mie esigenze?
Riguardo la prima domanda, siamo nel campo della più totale soggettività. Ho conosciuto persone che vivono in camper pagati poche migliaia di euro, ne ho conosciute altre che vivono in camper che non temono confronti con monolocali di lusso superaccessoriati. Personalmente, ho vissuto senza problemi, per quasi tre anni, in un Elnagh Columbia 106 del 1995, pagato 11.000€ nel 2010. Ad oggi, invece, trascorro la maggior parte dell'anno in un Arca America del 2001, pagato 19.000€, certo molto più confortevole del mio vecchio Elnagh. Tuttavia, una persona che decida di vivere in camper, non deve certo anteporre il comfort a ogni altro aspetto: il camper è prima di tutto libertà e risparmio economico. Pertanto, il comfort è senza dubbio un elemento da tenere in considerazione, ma non preliminarmente: in caso contrario, la possibilità di rimanere delusi dalle aspettative è molto alta. Come ho scritto nel mio ebook, bisogna prendere confidenza col proprio camper, conoscerlo a fondo, come fosse un amico. Solo in tal modo, col passare del tempo, potremo meglio comprendere quali sono le comodità e gli accessori per noi irrinunciabili.
La prima scelta da compiere, dunque, è relativa alla tipologia di mezzo da acquistare. A tal fine, consiglio di leggere i seguenti post:

Un motorhome americano: comfort ineguagliabile, ma non facilissimo da parcheggiare...

Altra domanda basilare: meglio il nuovo o l'usato? Generalmente, io sconsiglio a un neofita l'acquisto di un camper nuovo. La spesa è davvero consistente, e il rischio di rimanere delusi, specie per chi è alla prima esperienza, è da tenere in considerazione. Meglio un buon usato, che rispecchi grossomodo le nostre esigenze, come spiego in dettaglio in quest'articolo: 

Naturalmente, nel caso si preferisca l'usato, bisogna seguire scrupolosamente una serie di controlli prima dell'acquisto. Ho pubblicato sul blog delle guide apposite, che illustrano in dettaglio tutte le verifiche da eseguire per evitare di prendere “fregature”:

Uno degli elementi chiave della vita in camper, specie in questi anni di crisi, rimane certamente il risparmio economico. Il camper permette di evitare mutui e affitti esorbitanti, imposte varie sugli immobili, spese condominiali, i costosissimi interventi di manutenzione che può richiedere una casa (rifacimento del tetto, intonaco, etc), e via dicendo. Tuttavia, l'acquisto del camper presenta anche delle controindicazioni. Nei seguenti post, ho cercato di illustrare a fondo questi aspetti:
L'argomento della convenienza dell'acquisto del camper, rispetto all'acquisto o alla locazione di un immobile, merita certamente ulteriori approfondimenti che al più presto pubblicherò nel blog.
Il camper offre un'eccezionale possibilità di risparmio anche su un altro fronte, che spesso molti trascurano: la possibilità di rinunciare all'auto. Ricordiamoci che il camper è a tutti gli effetti un ibrido fra una casa e un autovettura, presentando però il vantaggio di abbattere drasticamente le spese fisse di entrambi. Basti dire che il costo di bollo e assicurazione per camper, contrariamente a quanto si possa pensare, è di gran lunga inferiore a quello di un'autovettura! Se volete saperne di più, leggete questo post:

In ultimo, vi invito a leggere anche la mia storia, contenuta nell'eBook da me scritto:
Spero possa aiutarvi a trovare nuovi spunti di riflessione.

Ovviamente, nel blog non troverete solo gli articoli citati in questo post. Per qualsiasi argomento di vostro interesse, vi basterà usare la funzione “cerca” in alto a sinistra, oppure navigare a piacimento fra le varie categorie.

Buon viaggio a tutti!
Riccardo




2 commenti:

Dino ha detto...

Ciao Riccardo, complimenti!!
Bellissima raccolta, così si evita di andare a ritroso a cercare gli argomenti.
Se non sono indiscreto, ora dove ti trovi?
Dino

Riccardo McOtter ha detto...

Ciao Dino, grazie per i complimenti :D al momento mi trovo nella mia terra: Abruzzo!

un salutone
Ric

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