lunedì 9 maggio 2011

Acquistare casa o vivere in camper? Suggerimenti e confronti sulla convenienza economica

Vivere in camper, un'idea folle per alcuni, un sogno da realizzare secondo altri. Al di là delle considerazioni di tipo sociale e morale, cui verrà dedicato ampio spazio in questo blog, i dubbi principali da affrontare rimangono soprattutto di tipo economico. Oltre ad avere una forte determinazione e una ferrea motivazione personale, è dunque necessario essere ben consapevoli dei reali vantaggi e svantaggi economici che una scelta simile può comportare. In quest'articolo cercheremo di far luce sui pro e i contro dell'acquisto di un camper rispetto all'acquisto di un immobile, soffermandoci esclusivamente su considerazioni di tipo economico e finanziario. In alternativa, è anche possibile affittare il proprio immobile e andare a vivere in camper.
I vantaggi nell'acquisto del camper possono così riassumersi:


-Abbattimento del costo d'acquisto
Per un camper  usato, discreto e accessoriato per la vita di due persone, si può spendere dai 15mila euro in su. Nulla a che vedere col costo d'acquisto di una casa. Se la casa viene acquistata con un mutuo, il vantaggio dell'acquistare un camper è ancora maggiore. A meno che il nostro reddito non sia solido (un miraggio per molti, specie nell'era del precariato) e, soprattutto, cospicuo, il mutuo sarà una vera e propria condanna gravante sul budget familiare (e dunque sulla nostra serenità) fino alla sua conclusione, che spesso richiede periodi non inferiori a 15-20 anni. Oltre ai notevoli costi fissi iniziali (notaio, imposte) ricordiamo poi che la rata mensile è costutuita in principio soprattutto da interessi, la cui percentuale di incidenza sulla rata stessa diminuirà progressivamente nel corso degli anni.
-Possibilità di utilizzare il camper come automobile.
Soprattutto nelle piccole e medie città, utilizzare la propria dimora come mezzo di trasporto offre vantaggi economici indiscutibili, poiché rende l'automobile superflua. Tratteremo in dettaglio quest'argomento in un post dedicato (clicca qui per leggerlo), dove ne analizzeremo la fattibilità concreta, i pro e i contro... In alternativa, se vogliamo evitare la scomodità di spostare sempre il camper, potremo anche acquistare uno scooter (se ne trovano di ottimi a meno di 1000 euro) da utilizzare solo per piccoli spostamenti quotidiani (ad esempio, per andare a lavoro). 
-Risparmio sulla manutenzione
Le spese di manutenzione di un camper non sono certo modiche, ma rimangono comunque ben inferiori a quelle che può richiedere una casa di proprietà (specie nei casi più gravi, come un condominio in cui è necessario ristrutturare parti comuni quali tetto, intonaci, ascensore etc.). 
-Tassazione e altre spese. La tassa d'acquisto di un camper non ha nulla a che vedere con gli oneri previsti nell'acquisto di un immobile, che comprende imposte non da poco e salate parcelle notarili. Inoltre in camper non paghiamo tassa sui rifiuti (TARSU), spese di condominio, né ICI (se prevista per il nostro immobile).
-Risparmio sulle utenze. Qui il discorso potrebbe allungarsi parecchio: la spesa per le utenze in camper può variare enormemente a seconda delle esigenze personali. Riassumiamo dicendo che se si vive in posti caldi (come il Sud Italia) e si hanno buone capacità d'adattamento, si può ottenere in camper un notevole risparmio sulle spese di riscaldamento, acqua e corrente.
-Risparmio nei periodi di vacanza. Niente più hotel, pensioni e via dicendo. Abbiamo il nostro camper: hotel viaggiante. Dove vogliamo, quando vogliamo.

Vediamo ora gli svantaggi di questa scelta:
-Svalutazione del camper. E' vero che l'acquisto, la gestione e la manutenzione della casa comportano degli oneri non indifferenti, ma è indubbio che la casa, almeno nel lungo periodo, non conosce svalutazione. Anzi, è uno dei pochi investimenti tutt'oggi a 'colpo sicuro'. Nonostante temporanei periodi di crisi dovuti a bolle speculative, come quello attuale, il nostro immobile garantirà sempre una certa sicurezza nell'ipotesi di una futura rivendita. Ciò non vale per il camper: come ogni mezzo meccanico, il camper si svaluterà anno dopo anno (alcune considerazioni in merito sono indicate in quest'articolo). Dunque, da un punto di vista prettamente finanziario, l'investimento immobiliare rimane nel lungo periodo di gran lunga più redditizio rispetto all'acquisto di un camper. 
Tuttavia ciò non è sempre vero: nel caso in cui l'acquisto dell'immobile avviene tramite mutuo bisognerà valutare caso per caso, in base al nostro reddito, l'ubicazione e la tipologia dell'immobile, la possibilità di rivenderlo o metterlo a reddito, l'andamento del  mercato e dei tassi di interesse. Per fare un esempio: comprare oggi un immobile con mutuo a tasso variabile potrebbe non essere un'ottima idea, in quanto si prevedono per i prossimi anni tassi in aumento, e dunque rate più care.
-Vita utile e costi d'ammortamento. La vita di un camper non è certo paragonabile a quella di una casa. Se prendiamo in considerazione un mezzo già datato, è necessario accantonare annualmente, a titolo di ammortamento, una cifra pari almeno al 10%  dell'importo che abbiamo pagato per l'acquisto del camper. Tale importo corrisponderà in linea di massima alla svalutazione annuale del mezzo. In tal modo potremo in futuro rivendere il nostro camper per riacquistarne un altro più recente, aggiungendo all'importo della vendita il denaro che abbiamo accantonato negli anni precedenti come spesa di ammortamento.
Mi rendo conto che tracciare un confronto fra la convenienza dell'acquisto di una casa o di un camper non è certo cosa da poco. I fattori da considerare, soggettivi ed oggettivi, al fine di ottenere una corretta analisi di convenienza economica e finanziaria, sono moltissimi. E' necessaria anche una certa competenza in campo economico per ottenere una risposta fedele alla realtà. 




13 commenti:

rosa del deserto ha detto...

ciao Riccardo,
bello e utile questo post, certo per lo più però credo che il dilemma sia camper o affitto, nell'acquisto ALLA LUNGA la casa ha più vantaggi, sempre non considerando una scelta di vita, perché lì non c'è vantaggio che tenga.
ciao
Marina

Ricky ha detto...

Ciao Marina, scriverò un articolo anche sul confronto affittare casa-vivere in camper. Se ti interessa oggi pubblicherò un post in cui parlo della possibilità di affittare la casa di proprietà in modo da avere un reddito mensile da sfruttare per la vita in camper. Fammi sapere che ne pensi :)
un saluto
Ric

ertop ha detto...

Ciao Ricky, complimenti per il blog e per la scelta di vita che hai fatto e che condivido appieno e sinceramente parlando è quello che vorrei fare anche io ma ho molti dubbi perché ho un bambino di 10 anni. Io sono un musicista di professione, un violinista classico e ho 44 anni, ma non ho nessun posto fisso da tenermi stretto, suono dove mi chiamano in orchestre varie e ho qualche allievo che seguo con passione. Ho provato anche ad emigrare negli USA ma dopo vari tentativi e soldi spesi non sono riuscito ad andare ma c'è mancato veramente un pelo...adoro viaggiare e sono stato 12 volte negli Stati Uniti sempre affittando un camper in loco e girando in lungo e in largo gli States on the road sempre con la mia famiglia al seguito.
Pochi giorni fa ho finalmente acquistato dopo moltissimi sacrifici un motorhome Arca, un America 630 del 95 in eccellenti condizioni. Noi viviamo in affitto e circa 1000 euro se ne vanno ogni mese tra fitto e bollette così mi è cominciata a balenare l'idea di vivere in camper ma in uno molto piu grande magari uno americano di quelli che si allargano lateralmente per avere il massimo dello spazio vivibile, ma naturalmente costano moltissimo, quasi come un mini appartamento, ma sarebbe la condizione ideale per tre persone credo. I dubbi sono molti ma la voglia è tantissima e lo spirito di vivere liberi anche. Il grosso "problema" sarebbe solo il bambino che il prossimo anno andrà in prima media e credo che subirebbe la cattiveria tipica di quel' età dei compagni di scuola della serie " ma dove abiti in un camper?! Ma sei uno zingaro?" o cose del genere, pregiudizi, che potrebbero influire sulla crescita serena del bambino ma io sono molto motivato e ho cominciato a spiegare e a sondare in famiglia una scelta del genere. Mia moglie sarebbe d'accordo e questo sarebbe stato il piu grande scoglio da superare ma ripeto vorrei tanto fare una scelta di vita del genere.

Ricky ha detto...

Caro amico, la seconda parte del tuo commento mi ha fatto non poco riflettere. Per questo non userò mezzi termini. Purtroppo hai perfettamente ragione: la cattiveria umana è un elemento da paventare sempre e comunque, specie quando sono coinvolte persone a cui vogliamo bene, soprattutto se ancora piccole e fragili. Una scelta di vita diversa purtroppo implica una serie di condizioni, prima fra tutte i giudizi espliciti, nonché la tacita invidia e diffidenza da parte della "gente". Purtroppo viviamo in una società quanto mai meccanica e stratificata: le parole d'ordine sono efficienza, rapidità, iterazione. Ognuno deve avere una collocazione ben precisa, da esporre sulla carta d'identità. Altrimenti non sei nessuno (il che, in molti casi, è una fortuna).
Cosa consigliarti dunque?
Io credo che tu sappia meglio di chiunque altro come potrebbe reagire tuo figlio all'immancabile trappola "sociopatica" cui verrebbe a trovarsi a scuola. Secondo me, infine, dovresti chiederti soltanto una cosa: qual è, A LUNGO TERMINE, la scelta migliore per me, mia moglie e mio figlio? E saremo in grado di pagare il prezzo che deriverà da tale scelta? Quando un giorno sarò vecchio e mi guarderò indietro, cosa vorrò vedere?

Anonimo ha detto...

Ma nessuno proprio considera che bisogna parcheggiarlo, il Camper, da qualche parte in modo legale e questo costa caro? Anche io che vivo a Milano mi piacerebbe vivere in Camper ma dove lo parcheggio? nelle aree di sosta autorizzate ti chiedono un affitto.

Saluti da Claudio

Ricky ha detto...

Ciao Claudio, non esiste un modo legale di parcheggiare il camper, poiché il camper è considerato come una normale autovettura...
semmai possono esserci problemi di spazio (e mi rendo conto che a Milano una cosa simile è improponibile)

cmq sul blog vengono trattati nel dettaglio tutti questi argomenti

un saluto
riccardo

Anonimo ha detto...

hhey che trovata questo Blog...pensavo di vivere così per un paio d 'anni a Londra/Brighton...ti leggeró attentamente. mi scocciano le soste obbligate e costose nei campeggi e la paura di aggressione oltre che possa essere un flop economico. Saluti: lostinthenet@hotmail.it

Ricky ha detto...

Di riflessioni da fare ce ne sarebbero un'infinità...con questo blog spero almeno di aver "indirizzato" qualcuno ;)

saluti
Ric :)

Anonimo ha detto...

Consiglio vivere in camper. vivo da 6anni. Dopo la morte dei genitori e vendita della casa materna, dovevo decidere acquistare casa,andare in affitto,oppure vivere in casa mobile.Ho deciso la terza soluzione e conservare il danaro per vivere.Purtroppo, causa lavoro precario,scarsa disponibilità di case in affitto a prezzi "umani", non esisteva altra soluzione. Certo, vivere in camper ,ha un costo; affitto del posto mezzo, manutenzione,vigilanza,utenze varie. spendo circa 400,00 euro al mese.Però sempre inferiore rispetto a una casa in mattone.Unico problema, spazio contenuto del caravan. Non bisogna creare una reggia di Caserta all'interno abitativo.Grazie all'elettronica,un po' di manualità,si puo' avere dello spazio, arredando con gusto e funzionalità.

Ricky ha detto...

Grazie per la preziosa testimonianza :)

Anonimo ha detto...

Ma non diciamo fesserie vivere in più perone in pochi metri quadrati di un camper non è paragonabile a vivere in un apppetamento di 100 mtro quadri! I motivi, sono evidenti:
1) spazio vivibile e privacy che è giusto ci sia in una famiglia
2) in inverno a diversi gradi sotto lo zero un camper ben coibentato e riscaldato disperde il poco calore che ha all'interno anche solo quando si entra e si esce
3) Servizi igienici, ma avete idea dei cattivi odori che si sviluppano nel gabinetto di un camper che condivide il bagno con i pochi metri quadri totali a disposizione?

Riccardo McOtter ha detto...

Ecco una tipica persona non adatta a vivere in camper ;)
un conto sono i punti di vista soggettivi, come può essere il punto 1), un conto sono affermazioni (anzi, le "fesserie", per citare un termine usato dall'autore del commento) che non hanno alcun riscontro con la realtà, ovvero quelle dei punti 2) e 3)
pazienza...ognuno è libero di esprimere le sue opinioni, in ogni caso

Mirko ha detto...

Se il camper si svaluta del 10% all'anno dopo 10 anni il suo valore a cosa corrisponde?

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