martedì 10 maggio 2011

Affitto la mia casa e vado a vivere in camper: considerazioni economiche


Nel precedente articolo abbiamo analizzato i principali aspetti economici, positivi e negativi, derivanti dall'acquisto di un camper da utilizzare come nostra dimora, rispetto all'acquisto di un immobile. Per chi invece già disponesse di una casa di proprietà, la possibilità di vivere in camper può dipendere quasi esclusivamente dalla motivazione personale, poiché la casa in questione, se locata, può costituire un'ottima base reddituale. A seconda dell'importo della locazione potremmo necessitare di altre fonti di reddito (come lavori online, particolarmente adatti alla vita itinerante), ma in alcuni casi i costi ridotti della vita in camper ci permetteranno altresì di lasciare (assieme alla nostra casa) il nostro lavoro fisso. Discuteremo questi aspetti in altri articoli del blog. In questa sede ci soffermeremo su considerazioni di tipo economico riguardo la scelta di affittare la propria casa e andare a vivere in camper.
Vediamo prima di tutto alcuni aspetti base da considerare quando si concede un immobile in affitto.


Dall'importo lordo di locazione dovremo detrarre:
-tasse: (Irpef), ICI, Tarsu (se la paga il proprietario)
-spese di manutenzione: l'ordinaria manutenzione (cambio lampadine, rubinetterie, piccole riparazioni) spetta all'inquilino. Al proprietario spettano le spese di straordinaria manutenzione (sostituzione caldaia, riparazione tetto, impianti etc)
-morosità inquilini: teniamo conto che non sempre l'inquilino pagherà puntualmente, e in rari casi potrebbe non pagare affatto. In quest'ultimo caso è necessario sfrattarlo, una procedura tutt'altro che rapida e non priva di costi.

Riguardo il camper, i primi elementi da considerare sono il prezzo d'acquisto e la svalutazione annuale. Se l'acquisto avviene con una finanziamento, dobbiamo tener conto anche degli interessi.

Considerando tutto ciò, facciamo un esempio pratico:
poniamo che il camper abbia un costo (comprensivo di accessori, riparazioni etc) di 15.000 euro che pagheremo tramite finanziamento in 5 anni con una rata di 350 euro mensili circa, e che l'immobile di nostra proprietà generi realisticamente, al netto di tutte le spese certe e presunte, un rendita mensile di 500 euro, i calcoli da fare sono approssimativamente i seguenti:

Entata netta dalla locazione:
- 500 euro al mese

Costo mensile del camper:
- 100-150 euro al mese svalutazione camper
- circa 50-60 euro al mese di interessi per il finanziamento (da un punto di vista economico, la quota capitale non è da prendere in considerazione in quanto è coperta dal valore stesso del camper).
Sommiamo 100-150 a 50-60 per ottenere il costo totale del camper, pari a circa 180 euro al mese.

Secondo questo esempio, il camper ci costerà circa 180 euro al mese, che possiamo considerare una sorta di "affitto" che paghiamo per vivere nella nostra casa mobile. Da un punto di vista economico, questo è il costo reale di cui tener conto, e  non deve stupire se le uscite mensili effettive sono differenti. Occorre infatti considerare due aspetti: 
1) la svalutazione del camper non è un 'costo vivo': è una somma che dobbiamo accantonare se, ad esempio, abbiamo intenzione di rivendere in futuro il nostro camper per acquistarne un altro. In ogni caso, la svalutazione è una misura di cui tener conto per avere una misura reale del costo annuale del nostro camper. Per chi volesse approfondire, consiglio di leggere quest'articolo.
2) l'unico costo vivo dell'esempio succitato è la rata mensile del finanziamento, pari a circa 350 euro. E' da dire però che questo esborso mensile avrà una durata di soli 5 anni, dopodiché il valore del camper, al netto della svalutazione, sarà a nsotra disposizione per una eventuale rivendita.

Dunque, a conti fatti, vedremo che il costo effettivo del camper nell'arco dei primi 5 anni, dato da svalutazione+interessi, è stato di circa 180 euro mensili. 

Inutile dire che se abbiamo la possibilità di acqusitare il camper senza ricorrere a finanziamenti, utilizzando ad esempio una parte dei nostri risparmi in banca (che rendono pochi spiccioli di interessi attivi) il vantaggio dell'affittare la propria casa per vivere in camper risulterà di gran lunga maggiore. In questo caso i 500 euro mensili derivanti dall'affitto della nostra casa, entreranno tutti, fin da subito, nelle nostre tasche, e dovremo solo tener conto, se lo rieniamo utile o necessario, della svalutazione del mezzo (nell'esempio, circa 100-150 euro mensili).

Non dimentichiamo poi l'altro enorme vantaggio del camper: quello di poter essere sfruttato anche come mezzo di trasporto, permettendoci, in molti casi, di rinunciare definitivamente all'automobile (leggere quest'articolo per maggiori dettagli). I costi di bollo, assicurazione, tagliando, revisione etc, verranno elencati e discussi in dettaglio in uno dei prossimi articoli.

Se hai trovato utile quest'articolo leggi anche:
-Tutti i consigli per risparmiare carburante in camper
-Utenze in camper: confronto con i costi delle bollette di casa
-Acquistare il camper: puro, mansardato, semintegrale o motorhome? 
-Aree sosta camper: consigli su come e dove pernottare per dormire tranquilli
-Prezzi camper nuovi e usati: esempi e riflessioni
-Quanto costa vivere in camper? Una prima panoramica
 




5 commenti:

rosa del deserto ha detto...

ciao Riccardo,
notavo l'assenza della voce "assicurazione" (e bollo) per le spese del camper.
un saluto
Marina

Ricky ha detto...

Ciao Marina, le spese di bollo, assicurazione, tagliando, revisione etc., verrano prese in considerazione in sede di confronto fra camper e automobile. In pratica, in questo articolo ho considerato il camper come soluzione abitativa alternativa a una casa. Quando affronterò la questione del camper come mezzo di trasporto, indicherò nel dettaglio tutte le voci di costo relative :)

Comunque grazie per la segnalazione...magari inserirò una postilla a fine articolo.

Un saluto
Ric

ImFromItaly ha detto...

Trovo più interessante l'idea di lavorare per qualche anno e mettere da parte qualche soldo, per poi tirare a campare un pò di anni in camper spendendo il meno possibile, magari lavoricchiando quà e là, riducendo al minimo le proprie necessità... affittare una casa è un lavoro, si rischia di dover tornare "alla base" molte volte l'anno per problemi vari (manutenzioni, gente che non paga...) e si sta all'estero, è un bel casino :-)

Ricky ha detto...

Hai detto bene...affittare casa non è certo cosa da poco! D'altra parte, anche lavoricchiare qua e là non è certo semplice, anzi...personalmente non vedo molte possibilità in tal senso. La vita da camper è compatibile con un lavoro online, oppure con lavori stabili, anche se temporanei (in tal caso utilizzeremo il camper come vera e propria casa "semistabile")...anche lavori saltuari sono idonei, ma bisogna ben sapere come muoversi. Per questo mi sembrano una via molto rischiosa e difficile da percorrere, specie al giorno d'oggi...
in quanto all'affitto, se si è all'estero si può sempre sfruttare un'agenzia per qualsiasi tipo di onere (ovviamente in cambio ci chiederà una mensilità di affitto!)

Anonimo ha detto...

avere una pensione da operaio metalmeccanico tedesco con un mezzo Hymer nuovo preso con la liquidazione....

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...