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Gasolio nel serbatoio acque chiare: come salvarsi dal disastro

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Scrivendo questo articolo ho deciso di screditare totalmente la mia persona ai vostri occhi 😛 Caratterialmente tendo ad essere a tratti distratta, o invornita come direbbero in Romagna, di conseguenza a scadenze alterne tendo a combinare qualche pasticcio. Eravamo in camper, di ritorno da un viaggio. Il nervosismo in cabina guida era palpabile, dal momento che avevano chiuso per lavori la strada principale che avrebbe dovuto portarci a casa. Nessuna segnaletica che indicasse quale percorso alternativo si dovesse seguire, il navigatore si ostinava a farci girare in tondo e la stanchezza del viaggio non aiutava ad affrontare la situazione con il giusto atteggiamento. A furia di girare invano abbiamo deciso di fare rifornimento per essere sicuri di arrivare a casa. Chi di voi ha già capito cosa vi sto raccontando? Riccardo era stanco e stressato, chiede a me di scendere e mettere il carburante. Risalgo al posto passeggero e vedo che ha un'espressione perplessa. "Cos'era

Vivere nei boschi, sulle spiagge, tra le montagne: ecco perché comprare un camper!

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Decidere di comprare un camper è una scelta da ponderare attentamente. Il camper richiede manutenzione, tempo e pazienza. Ogni tanto arriva il famoso imprevisto e, malgrado fosse stato messo in conto, quando si presenta sembra sempre inopportuno. In tutta sincerità, negli anni in cui il camper è entrato a far parte della mia vita ho pensato più volte "chi me l'ha fatto fare". E' capitato anche a voi? Scommetto di non essere l'unica, eppure, ogni volta che avanza questo pensiero negativo, rammento con chiarezza cosa mi porta ad amare questa scatoletta poggiata su quattro ruote.  La libertà e il senso di appartenenza al luogo che si visita sono impossibili da assaporare in altri modi . Come avrei mai potuto provare quel senso di tranquillità nei boschi del Casentino, in Toscana? Avevamo parcheggiato, stavo preparando la cena e la luce del giorno si faceva via via più fioca. Dalle finestre guardavo affascinata i monumentali alberi che popolano il bosco casentinese.

Il primo segreto per dormire bene in camper: un letto ordinato!

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Un letto ben fatto è sicuramente uno dei primi elementi cui porre attenzione per dormire comodamente in camper . Non basta sostare in aree di sosta sicure o poco rumorose: un buon sonno ristoratore esige che il letto del camper risulti confortevole come quello di casa. Eppure, se dovessi fare una lista dei compiti più noiosi da eseguire in camper, tra i primi posti ci sarebbe senza dubbio il rifacimento del letto. Siete stupiti o anche voi affrontate questo appuntamento con mal di pancia e sconfitti già in partenza? Se ci pensate, rifare i letti di casa è una passeggiata: basta prenderci un po' la mano e riusciamo a emulare Cenerentola con i suoi uccellini. Un balletto, una canticchiata, lanciamo in aria lenzuola e coperte e puf...tutto al posto giusto in men che non si dica!  In camper la scena cambia, da Cenerentola si passa a Edward mani di forbici. Non conto più le volte che ho scorticato le nocche delle dita per cercare di rimboccare la biancheria nel migliore dei modi. La dif

Navigatore per camper: consigli per scelta

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Vi è mai capitato di vedere un camper incastrato in un sottopassaggio ?  Io ho visto la scena a danno compiuto e ho provato una sorta di dolore fisico 😛  Ci si immedesima così tanto nel povero sventurato da non riuscire quasi a farsene una ragione. Come si può non notare il cartello di altezza massima che ci avvisa dell'imminente pericolo o non calcolare che lì sotto il nostro mezzo non potrà mai passare? In realtà mi è capitato di vedere anche furgoni e camion in difficoltà: di fatto queste situazioni si verificano meno raramente di quanto pensiamo. Come si può evitare di trovarsi in circostanze così spiacevoli? Certamente non distrarsi e prestare attenzione alla segnaletica stradale è un buon punto di partenza. Anche se spesso capita di imboccare una strada e accorgersi del cartello quando è ormai troppo tardi, bisogna ricorrere sempre a manovre di emergenza per tirarsi fuori da tali impicci. A noi è capitato in Inghilterra, entrando in una stradina ci accorgiamo del cartello ch

Arriva Hitch Hotel, il camper economico, portatile ed espandibile!

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  I camper sono troppo grandi e costosi? Il camper piccolo, portatile, ed economico  non esiste? Sbagliato! Ecco a voi Hitch Hotel, bello e possibile! I puristi già storceranno il naso: chi ha confidenza con il mondo dei camper è abituato a riconoscere le varie caratteristiche che li differenziano: mansardati semi integrali motorhome furgonato van furgoni camperizzati roulotte Chissà se qualcuno tra voi conosce la novità che sto per mostrarvi. Tre anni fa un'azienda californiana ha ideato una nuova tipologia di camper chiamato Hitch Hotel, il più economico al mondo . Certo, non so fino a che punto si possa realmente definire camper: parliamo di un rimorchio che si aggancia al traino della macchina. La sua particolarità consiste nel non avere ruote e, quindi, nel rimanere sospeso da terra.  Possiede una struttura leggera, compatta e impermeabile composta da fibra di vetro.  Il suo peso si aggira intorno ai 204 Kg, durante la marcia occupa un metro e poco più di due metri quando ragg

Dove eravamo rimasti?

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Ancora ricordo perfettamente i mesi successivi al terremoto che distrusse L'Aquila: Riccardo è venuto a stare a casa dei miei genitori, all'epoca avevo 25 anni, lui 29. Trattandosi di una situazione di emergenza, ci siamo adattati, ma non era certo una soluzione che poteva protrarsi per troppo tempo. Lui aveva bisogno di tornare in possesso della sua indipendenza, ma il contesto in cui eravamo stati catapultati non pareva offrire molte alternative.  Avete presente quei momenti, quegli attimi, in cui la vostra vita prende improvvisamente una piega del tutto eccezionale e inaspettata? Ecco, a noi è capitato questo un sera di tarda estate, seduti su una panchina della villa della mia città: mentre le persone intorno a noi si godevano la serata calda, un gelato, la passeggiata tranquilla, noi su quella panchina vivevamo uno dei tanti tormenti che ci avrebbero accompagnato per un bel po' di tempo. Come fare, dove stare, dove vivere. Riccardo, che viveva grazie al commercio immob

Il blog riparte...con una new entry!

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Salve a tutti, sono Silvana, la compagna di Riccardo, autore di questo blog aperto ormai undici anni fa, esattamente l'anno dopo che il terremoto ha colpito L'Aquila. Come molti di voi ricorderanno, questo blog è nato in seguito alla decisione di andare a vivere in camper . Nel tempo queste pagine sono state accantonate, sia per vicissitudini personali, sia perché ormai non viviamo più in camper. Abbiamo acquistato una piccola casa dove abitiamo da più di cinque anni, ma ciclicamente tornava l'idea di far rinascere questo storico blog. Ho deciso quindi, in accordo con Riccardo, di prendere il suo posto e di dedicarmi a questo diario, forse con una diversa concezione: non più vivere in camper, ma vivere IL camper. In questo periodo di inattività sulla  rete non abbiamo mai smesso di essere camperisti, perché se questo stile di viaggio e di vita ti appartiene, allora ti appartiene sempre, e ne è la prova il fatto che siamo al nostro quarto camper.  Bentornati sul blog!