martedì 12 novembre 2013

Miti da sfatare sui problemi della vita in camper (seconda parte)

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Nella prima parte di quest'articolo, abbiamo cercato di far luce su una prima lista di elementi e convinzioni erronee che spesso scoraggiano chiunque abbia mai pensato di vivere in camper per periodi più o meno lunghi. In realtà, la vita in camper è molto più semplice e agevole di quanto si immagini: l'importante è comportarsi in maniera metodica, da persone pazienti e ordinate. Dunque, concludiamo la nostra analisi con una seconda lista di "miti da sfatare" riguardo le difficoltà della vita in camper.

7) IL CAMPER PUO' SOSTARE SOLO IN CAMPING
Falso. Il Codice della Strada parla chiaro: i camper sono autoveicoli, e come tali devono essere trattati, soggetti dunque alle norme previste per gli altri autoveicoli. Cosa diversa è l'attività di campeggio, che può essere legittimamente vietata: l'apertura di porte e finestre e l'utilizzo di cunei di stazionamento rientrano nella definizione di  "campeggiare", ma qualora non intervengano tali fattori, un camper potrà sostare all'interno di qualsiasi area in cui è consentito il transito e/o la sosta alle altre autovetture. 

8) IN CAMPER SI RISCHIA DI ESSERE ASSALTATI DAI MALVIVENTI
Né vero né falso. Il buon senso è la chiave di tutto. Non bisogna pensare che le uniche zone sicure per sostare in camper durante la notte siano i camping (sempre a pagamento) e le aree di sosta (spesso a pagamento). La sosta libera può rivelarsi una scelta molto appagante, e in alcuni casi irrinunciabile, specie per il camperista che desidera vivere all'insegna della libertà e dell'indipendenza. E' necessario però rispettare alcuni semplici accorgimenti: mai dormire in aree di sosta autostradali o in autogrill, mai in luoghi isolati, poco illuminati, privi di vie di fughe, mai dormire nelle periferie delle grandi città. Per informazioni più complete e dettagliate sull'argomento, consiglio vivamente di leggere l'articolo: Aree sosta camper, come e dove pernottare per dormire sonni tranquilli.

9) IN CAMPER C'E' SEMPRE POCA ACQUA
Falso. L'Italia, per nostra fortuna, è una nazione in cui l'acqua non scarseggia. Di norma, è possibile riempire il serbatoio di carico del camper nelle aree apposite (spesso gratuitamente), ma nessuno ci vieta, all'occorrenza, di rifornirci presso le fontane pubbliche (purché si tratti di fontane prive di rubinetto). Le altre nazioni Europee, in particolare Francia e Germania, sono ricchissime di aree attrezzate per il carico e lo scarico, dunque anche in quel caso non avremo problemi.
Quanta autonomia idrica è in grado di assicurare un camper? Dipende dalla capienza e dal numero dei serbatoi installati a bordo. In genere, il serbatoio "base" di cui dispongono tutti i camper contiene circa 100litri d'acqua, che per una persona normale possono assicurare fino a una settimana di autonomia (sempre che non si decida di fare una doccia al giorno!). Nessuno ci vieta di installare serbatoi supplementari, nel qual caso dovremo però porre attenzione al peso complessivo del raggiunto dal nostro mezzo.
La faccenda dell'autonomia idrica in camper, dunque, è ampiamente gestibile.

10) IN CAMPER NON C'E' MAI ABBASTANZA CORRENTE
Falso. Anche in questo caso, esistono soluzioni adeguate a tutte le esigenze, e per tutte le tasche. L'energia solare è preziosa alleata di ogni camperista, soprattutto nei mesi di bella stagione. Nei restanti periodi, esistono svariate apparecchiature in grado di contenere il problema -energetico. Consiglio, a tal proposito, di leggere i seguenti articoli (presi fra i vari presenti sul blog che trattano l’argomento energetico):
Pile a combustibile EFOY: la soluzione ideale per (quasi) tutte le esigenze energetiche del camper
Generatori di corrente per camper: la soluzione ideale per elevate esigenze energetiche
Pannelli solari: produrre energia pulita a costo zero in camper

11) RISPETTO A UNA CASA, IL CAMPER SI SVALUTA
Né vero né falso. La certezza che il mattone si "rivaluta sempre" è stata più volte smentita dai fatti. Il mercato degli immobili subisce oscillazioni positive o negative, come qualsiasi altro tipo di mercato, benché tali oscillazioni risultino molto meno volatili rispetto a quelle di altri mercati più "liquidi", come quello dei prodotti finanziari (obbligazioni, azioni, titoli di stato).
Pertanto, se acquistiamo una casa oggi a 100, e pensiamo di rivenderla fra 5 anni a 120, potremmo aver commesso un colossale errore di valutazione: ciò infatti sarà possibile solo se siamo in un periodo di crescita del mercato immobiliare, oppure se siamo riusciti a spuntare un eccellente prezzo d'acquisto. Le conclusioni sono ovvie: il camper, a differenza della casa, non permette speculazioni. Il camper si svaluta. E' una certezza. Potrà svalutarsi leggermente più, o leggermente meno, a seconda del contesto economico globale, ma essendo un mezzo meccanico, rimarrà comunque la certezza (salvo rare eccezioni, colpi di fortuna, occasioni etc) che fra 5-10 anni il nostro mezzo varrà meno di quanto l'abbiamo pagato. Solo se consideriamo periodi molto lunghi, ad esempio 20 anni, allora è quasi certo che la casa possa rivelarsi un investimento vincente rispetto al camper (e rispetto a molti altri investimenti).

12) IL CAMPER RICHIEDE ENORMI SPESE DI MANUTENZIONE
Nè vero né falso. In questo caso due fattori giocano un ruolo fondamentale. Primo: se acquistiamo un usato, i controlli da effettuare al momento dell'acquisto. Secondo: il fattore fortuna. Direi che quest'ultimo è senza dubbio il più importante. Spesso capita di dover intervenire massicciamente su camper che hanno pochi anni di vita. Al contrario, capita che mezzi con vent'anni sulle spalle non abbiano mai dato il minimo problema (specie se parliamo di mezzi di fascia alta, come Laika, Arca, Hymer, ecc).
In definitiva: è probabile che un camper molto datato ci darà più grane di uno nuovo, ma non è una regola certa. Ritengo che comunque sia da mettere in conto una spesa di qualche centinaio di euro ogni anno per mantenere il nostro mezzo (sia la cellula che la meccanica) in maniera impeccabile e coprire eventuali riparazioni: di certo una buona manutenzione prolungherà la vita del nostro mezzo, sostenendone dunque anche il valore sul mercato in caso di futura rivendita.







4 commenti:

paolo sacchi ha detto...

sicuramente però, per vivere bene in camper, bisogna essere in grado di arrangiarsi e di adeguarsi a qualche scomodità in piu rispetto ad una casa. una cosa accettabile per molti, anzi perfino stimolante, ma non per tutti

Mic P ha detto...

Ciao Paolo
la mia prima esperienza in camper risale al lontano 1995
la mia allora cognata avendo il marito in gravi condizioni di salute (deambulava con sedia elettrica e veniva trasportato su un vecchio fiorino con tanto di materasso)acquistò un integrale puro usato io feci opportune modifiche per dargli il max confort e viaggiarono per anni in tutta europa e morì libero sul suo mezzo tra i castelli della Loira
era un ottimo insegnante di disegno ritiratosi divenne scultore e pittore
come puoi notare ovviamente non è per tutti ma per molti e per svariati motivi
ciao e grazie a Rik che ci permette di esternare le nostre emozioni

Anonimo ha detto...

come mai sconsigli gli autogrill e le aree di sosta delle autostrade? grazie
mauro

Ricky C. ha detto...

Ciao Mauro, autogrill etc sono le aree di solito prese di mira dai ladri di camper, è cosa risaputa :) un saluto, Ric

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