giovedì 11 agosto 2011

Computer portatile in camper: come collegarlo, alimentarlo e ridurre i consumi

Al giorno d'oggi il pc portatile, anche detto notebook, è un accessorio irrinunciabile per la maggior parte delle persone. In particolare, si rivela indispensabile per chi abbia deciso di vivere in camper, non solo per navigare in internet ed altre utili funzioni, ma anche come valido sostituto della televisione, come spiegheremo in dettaglio in uno dei prossimi post. Quando si pensa di utilizzare il notebook sul camper, la prima domanda che viene in mente è: come posso alimentarlo, dal momento che la batteria del camper fornisce corrente a 12V?
Ci sono diversi metodi per risolvere il problema.

Il metodo più "spartano" è senza dubbio quello di acquistare un inverter ad onda modificata (i più economici)
Questo apparecchio non farà altro che convertire la corrente a 12V della batteria servizi del camper in una corrente a 220V, cui potremo collegare l'alimentatore del notebook, esattamente come faremmo in una tradizionale presa di corrente casalinga. Un inverter di questo tipo è molto comune e non ha un costo molto elevato (al di sotto dei 100 euro).

Tuttavia, per alimentare apparecchi quali notebook, tv, o impianti audio, è consigliabile l'acquisto di inverter di qualità superiore, i cosiddetti inverter ad onda pura. Il costo di questi apparecchi è di gran lunga maggiore rispetto ai primi di cui abbiamo parlato, ma sembra che alla lunga garantiscano un miglior funzionamento dei dispositivi elettronici.  
Per spiegazioni più specifiche riguardo le differenze fra i due tipi di inverter (onda pura o modificata) scriverò a breve un articolo dedicato. 

Dobbiamo inoltre porre molta attenzione ai consumi: un inverter di ottima qualità assorbirà molta meno energia rispetto ad uno mediocre. 
Riporto il mio esempio: ho constatato che il mio inverter da 1500W, pagato circa 60 euro (il più economico che ho trovato), assorbe da solo (senza alcun carico applicato) la bellezza di 2Ah! Si tratta almeno del 30% del rendimento di un buon pannello solare in condizioni di pieno sole! 
Per l'utilizzo del notebook è bene dunque acquistare inverter di potenza adeguata a quella richiesta dal pc stesso. Per un notebook moderno è consigliabile l'acquisto di un piccolo inverter in grado di erogare 200-300W di picco, e circa 100-150W continui. 

Vediamo ora il secondo metodo, migliore del primo, ma che richiede un minimo di praticità e competenza.
Invece di utilizzare un inverter, possiamo infatti sfruttare un alimentatore per notebook da auto. Tali apparecchi permettono di alimentare il notebook tramite la presa accendisigari dell'auto (presente anche in tutti i camper). In questo caso si ha il grande vantaggio di "bypassare" l'alimentatore di fabbrica del pc, trasformando la tensione a 12V generata della batteria del camper direttamente nella tensione richiesta dal notebook (in genere 19V). Chiariamo il tutto con un piccolo schema:

Metodo 1)
Inverter. 
Trasforma la corrente a 12V della batteria del camper in una corrente a 220V, del tutto simile a quella di casa. L'alimentatore di fabbrica del notebook trasformerà poi la corrente a 220V fornita dall'inverter in corrente a 19V utilizzata dal pc. Questi passaggi provocano una certa dispersione di energia, che varia a seconda della qualità dell'inverter.

Metodo 2)
Alimentatore per pc da auto. 
Si connette all'accendisigari e trasforma la corrente a 12V fornita dalla batteria del camper direttamente nella tensione a 19V utilizzata dal notebook. In tal caso la dispersione di corrente sarà irrilevante.

Il secondo metodo è dunque preferibile, ma bisogna stare attenti: la presa accendisigari infatti riceve corrente dalla batteria motore e non dalla batteria servizi del camper! Ricordiamo che la batteria motore è utilizzata solo ed esclusivamente per l'avvio del motore, i fari e le normali utenze della cabina guida, mentre la batteria servizi fornisce energia per tutto ciò che riguarda la cellula abitativa. Dunque non bisogna assolutamente collegare il pc all'accendisigari, se non per pochi minuti, altrimenti si rischia di rimanere a piedi. 
Per risolvere il problema in modo definitivo si può procedere in vari modi: il migliore, e più pratico, è quello di installare una presa con tensione a 12V nelle cellula abitativa, alimentata dalla batteria servizi, per poi collegare a questa presa l'alimentatore pc da auto. La procedura non è molto complessa, ma richiede comunque l'intervento di un elettrauto, a meno che non si abbia una certa manualità e competenza in materia.
Inoltre poniamo molta attenzione ai connettori: non sempre gli alimentatori per notebook da auto dispongono dei connettori per tutte le marche di pc. Ad esempio, nel caso del mio pc, non sono riuscito a trovare nessun alimentatore che disponesse del connettore adatto (sono riuscito a trovare l'alimentatore giusto soltanto su un grande negozio online). Per cui, prima dell'acquisto, accertiamoci che fra i vari connettori disponibili nella confezione dell'alimentatore, sia ricompreso anche uno adatto al nostro pc.

Il costo di tali alimentatori da auto si attesta in genere sui 40-50 euro.

Ricordiamo infine che i notebook sono apparecchi che consumano parecchio: in media siamo sui 4Ah. Per questo, se pensiamo ad un utilizzo di molte ore al giorno, oltre a collegarli in modo da ottimizzare i consumi (mediante inverter di buona qualità, o con trasformatori 12V-19V da auto) dobbiamo utilizzare buone batterie servizi (d'obbligo l'installazione di una batteria al gel, di cui si tratta in questo articolo) ed altri dispositivi in grado di produrre energia quali pannelli solari, pile a combustibile Efoy, o altro (troverete articoli esaustivi all'interno del blog).

In alternativa è possibile acquistare i netbook di ultima generazione, con schermi da 10-12", i cui consumi (come anche le prestazioni) sono particolarmente ridotti. 

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli:
-Impianto tv in camper: consigli e nozioni base per un buon acquisto

-Internet key: come scegliere la chiavetta per navigare ad alta velocità
-Digitale terrestre sul computer: come utilizzare il proprio monitor come una tv




14 commenti:

Anonimo ha detto...

se proprio in gamba. sono sempre interessato a tutto ciò che scrivi sul blog. buona fortuna per tutto.

Ricky ha detto...

Grazie mille! Spero continuerai a trovare il blog interessante...

un saluto
Ric

durby ha detto...

Un'altra soluzione potrebbe essere l'acquisto di un piccolo pannello solare dedicato alla ricarica della batteria motore. Ho visto la recensione su un giornale del settore, costa circa 29 euro ed ha tutte le sicurezze del caso, inoltre si stacca automaticamente quando la batteria è carica. Questo eviterebbe l'installazione di prese e quant'altro. Rinnovo i complimenti per il tuo lavoro, di cui sono attento lettore e fruitore,
ciao

Gianluca ha detto...

io opterei per la seconda scelta... mi sembra assurdo avere 12v.. trasformarla in 220 e poi di nuovo a 19v....

Ricky ha detto...

Potrebbe funzionare anche così...ma per alimentare un notebook diverse ore al giorno occorre ben più di un pannello da 29 euro ;)

direi che almeno un 50w è necessario
in ogni caso eviterei di sfruttare la batteria motore per qualsiasi tipo di utenza...se il camper non parte sono dolori!

ciao
Ric

Ricky ha detto...

@Gianluca

Sì è decisamente meglio la seconda opzione...le dispersioni di energia in camper sono da evitare, con quello che costa produrre corrente...

un saluto
Ric

Simone Riccardi aka turboy ha detto...

grazie! questo articolo mi è stato molto utile.

Ricky C. ha detto...

Prego, contento di esserti stato utile!

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere quale sezione di cavi e quale modello di presa accendisigari sarebbero indicate per l'uso di cui si è parlato nell'articolo. (Da collegarsi naturalmente alla BS).
Grazie :-)

Davide

Ricky C. ha detto...

Ciao Davide, per la sezione dei cavi puoi farti consigliare da un rivenditore di materiale elettrico, ma comunque io non ho fatto altro che utilizzare il cavo stesso in dotazione con l'alimentatore da auto universale che trasforma i 12v della BS nei 19v richiesti dal notebook

un saluto
Ric

Anonimo ha detto...

Grazie per la risposta.
Presumibilmente hai già la presa accendisigari nella cellula, mi sembra di capire. Vorrei montarne una anch'io dato che ho soltanto la presa accendisigari al cruscotto, che usa la BM: cosa da prendere in considerazione esclusivamente in marcia se si vogliono evitare problemi di accensione del motore.
Sino ad oggi, da fermo, ho utilizzato l'inverter collegato alla BS, che va benissimo per ricaricare il telefonino o lo spazzolino da denti o la macchina fotografica, ma tra l'energia richiesta dall'inverter e l'energia richiesta dal pc (se in esecuzione), la batteria tende a scaricarsi, con i conseguenti problemi di durata di questa nonostante io utilizzi un pannello solare per mantenerla in carica. Soltanto che il sole è relativamente indisposto di notte o nelle giornate nuvolose :-(

Dato che il pc mi chiede poco più di 4 ampere per ora, mi stavo quindi chiedendo quale sezione di cavi sarebbe ideale per collegare la presa accendisigari da montare nella cellula alla centralina: non vorrei che si un manifestasse un surriscaldamento dei cavi o un cortocircuito, con relativo salto del fusibile e instabilità dell'impianto elettrico, che mi sembra sia la prima causa di incendi a bordo.

Farò dunque come hai detto: chiederò ad un rivenditore di materiali elettronici o ad un elettrauto, oppure agli allestitori di camper: loro sapranno certamente consigliarmi.

Ti ringrazio ancora per la risposta, sei stato molto gentile. E... buona strada!

Davide

Ps: continua a scrivere, magari un giorno farai una visita anche a Cuneo, mio luogo natio: mi piacerebbe trovare una tua descrizione del luogo! Intanto mi sto preparando per vivere sul camper dopo diverse prove durate alcuni mesi. Chissà: in futuro le esperienze di tutti coloro che vivono sul camper potrebbero confluire su un unico portale... Chi lo sa.

Ricky C. ha detto...

Ciao Davide, tranquillo: il notebook consuma 4Ah solo di picco, ciò significa che di media sei intorno ai 2-3Ah
Sulla scrittura vai tranquillo: non smetterò facilmente! ;) Se un giorno passo a Cuneo mi faccio vivo!

A proposito: dopo che avrai vissuto in camper per qualche mese, fatti vivo! Sto pensando di arricchire il blog con interviste fatte a tutti coloro che hanno maturaro una vera esperienza di vita in camper :)

Anonimo ha detto...

Ciao, c'è una cosa che si dovrebbe prendere in considerazione e che nessuno ti ha fatto menzione: i rumori di fondo che il jack audio del portatile può farti sentire se dovessi collegare la presa audio all'aux dello stereo, mentre il pc è sotto alimentazione. Rumori che non sentiresti se l'alimentatore è spento e quindi andresti con la batteria.
Sto parlando si un alimentatore da accendisigari. Non ho avuto modo di provare con un inverter (costoso o economico che sia).
Hai qualche soluzione semplice ed economica? Ho cercato sul web e c'è qualcuno che dà soluzioni da ingegneria elettronica. Ora, molti di noi sono solo dei normali poveri personaggi da scuola secondarie superiori (e qualcuno neanche quelle) e magari nemmeno dell'indirizzo tecnologico necessario per quel tipo di soluzioni, e anche se qualcuno avesse studiato elettronica, sappiamo bene che, almeno in Italia, le ore di laboratorio sono di gran lunga inferiori rispetto a quelle di normale lezione teorica. Se non metti in pratica non ti entra! E' solo il mio pensiero, ma sto divagando troppo.
Per cui, hai qualche soluzione semplice per noi poveri ignoranti?
Saluti
Gianni

Riccardo McOtter ha detto...

Ciao Gianni, io non ho mai avvertito rumori né ronzii di alcun genere, né dall'autoradio, né dalla presa cuffie pc, né dal mini-sistema 2.1 che ho collegato al portatile per sentire i film (alimentato a 220v con inverter). Il fatto di collegare il notebook alla presa 12v collegata alla batteria servizi, oppure all'inverter, mi è sempre sembrato indifferente.
In ogni caso, purtroppo io non esperto di elettronica e roba simile...conosco proprio l'abc! Per questioni di questo tipo consiglio sempre di rivolgersi al forum di Camperonline, dove miriadi di camperisti offrono sempre (o quasi) soluzioni semplici a qualsiasi problema (nei limiti del possibile). Ciao!

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