lunedì 31 ottobre 2016

L'ora di agire.

Non avrei mai pensato di tornare ad aggiornare il blog in un'occasione del genere, ma quello che sta accadendo in centro Italia mi ha spinto a qualche riflessione.
In primis, trovo sconvolgenti le immagini dei borghi medievali colpiti dal sisma: gioielli sconosciuti celati da lussureggianti colline e montagne, ridotti ora a cumuli di macerie. Mi chiedo per quale ragione il Governo italiano non abbia mai posato il suo onnisciente sguardo su tali tesori, e in generale su tutti i centri storici della nazione, prevedendo quantomeno delle agevolazioni fiscali per i proprietari che avessero effettuato consolidamenti (secondo precise normative tecniche antisismiche) degli edifici in pietra, che, come noto, costituiscono strutture particolarmente vulnerabili alle spinte laterali e verticali prodotte da un sisma di un certo rilievo. Ora sembra che tali agevolazioni siano state introdotte o in via di introduzione. Della serie: chiudiamo sempre la stalla quando i buoi sono scappati. Certo, meglio tardi che mai, ma perché non varare norme di questo tipo negli anni ottanta, magari in seguito al sisma che colpì l'Irpinia? Ad oggi, bisogna fare i conti con una crisi economica senza “comode” vie d'uscita (discorso lungo...), e con un'Europa che (in parte giustamente) ci conta i centesimi in tasca. Gli anni ottanta sono finiti, così come le “spese facili” che in quel periodo d'oro hanno deliziato il novanta percento degli italiani (e di cui ora paghiamo le conseguenze). 
La lungimiranza non è mai stata una dote, o meglio, una priorità dei politicanti nostrani, e non sembra che a noi sudditi sia mai dispiaciuto. In fondo, si pensa sempre all'oggi per domani, dico bene? Alcuni sono costretti, poiché riescono appena a mandare avanti se stessi e la propria famiglia. Altri semplicemente se ne fottono. Il politico non è altro che il cittadino furbo e abbiente che si è fatto ancora più furbo e ancora più abbiente. Una Nazione incapace di preservare l'incolumità dei propri cittadini e delle proprie ricchezze culturali, non è nulla. E' solo una macchina senza pilota, che corre all'impazzata schiantandosi di tanto in tanto, per poi riprendere la sua folle corsa dopo qualche rattoppo di fortuna, in attesa del prossimo urto.

Spero che questi ultimi eventi sismici, che grazie a Dio non hanno mietuto vittime, insegnino qualcosa a chi pur avendo possibilità di agire non lo ha mai fatto.

Il camper rimane comunque un'ottima soluzione in questi frangenti, spero quindi che il mio blog possa aiutare molti tra coloro che stanno vivendo questa situazione di grave disagio, che purtroppo conosco bene.



martedì 2 giugno 2015

Foresta Nera: natura, leggende, tradizioni e orologi a cucù nel cuore della Germania

Devo ammetterlo: la Foresta Nera è riuscita a impressionare perfino un abruzzese come me, abituato a boschi sconfinati, cascate, splendide montagne. Ciò che stupisce non è tanto la sorprendente estensione della foresta, quanto la sua compattezza, che rende possibile percorrerla in lungo e in largo seguendo una fitta rete di sentieri, alcuni dei quali superano i cento chilometri di lunghezza! Da vari punti della Foresta, o delle strade carrabili che la percorrono, è infatti possibile intercettare tali sentieri, attraverso delle vere e proprie 'porte di accesso' che immettono nel bosco.



giovedì 21 maggio 2015

Monaco, Oberammergau, Füssen, Augusta: continua il viaggio in Germania tra città e borghi della Baviera

La Baviera non offre soltanto spettacoli naturali di grande bellezza e castelli da fiaba, ma anche città e borghi ricchi di storia e tradizione. Durante il nostro viaggio abbiamo deciso di selezionarne quattro: Oberammergau, Füssen, Augusta e, ovviamente, Monaco di Baviera con il suo immenso Deutsches Museum.
Monaco di Baviera. In particolare quest'ultima tappa si è rivelata a dir poco memorabile: il museo dello scienze di Monaco vale da solo un viaggio in Germania, ve lo posso assicurare. Non vi anticipo altro...leggete e capirete. Buon viaggio a tutti!



martedì 5 maggio 2015

Castelli da fiaba, storie affascinanti e natura incontaminata: benvenuti in Baviera

Se qualcuno di voi stesse pensando che il castello nella foto non è altro che un'elaborazione digitale pescata da qualche film fantasy sbaglia: questo magnifico edificio, chiamato Castello di Neushwanstein, esiste davvero, e si trova in Baviera (Germania). Oggi vi parlerò proprio della Baviera: famosa soprattutto per gli incantevoli castelli di Re Ludovico II (Neushwanstein è certo il più famoso), si tratta della più grande e conosciuta regione della Germania, uno scrigno di tesori artistici, culturali e naturalistici per molti versi unico al mondo. La semplice percorrenza delle strade che l'attraversano è in grado di donare uno spettacolo stupefacente anche al visitatore più esigente: praterie dal manto folto, morbide colline che ricordano paesaggi toscani, maestosi boschi di conifere, montagne innevate dal carattere alpino, laghi cristallini. Un vero e proprio concentrato di meraviglie: vedere per credere.



martedì 21 aprile 2015

Biciclette elettriche di nuova generazione: pedalare senza fatica non è più un sogno

Chiunque abbia un camper (e non solo) desidera vivere a stretto contatto con la natura, senza dover rinunciare alla praticità e alla comodità di un mezzo di trasporto. Per questo un gran numero di camperisti decidono di montare sul proprio mezzo un portabici o un portamoto, oppure stivano il proprio mezzo a due ruote nel garage del camper. Tuttavia, fino ad oggi si è sempre dovuti scendere a compromessi: nel caso di una normale bici, si ha il vantaggio del peso ridotto e della maneggevolezza a dispetto però della fatica necessaria a pedalare. Nel caso dei mezzi a motore a scoppio (scooter o moto), bisogna fare i conti con un peso non indifferente (specie se si considera anche il portamoto) che grava sull'asse posteriore del camper (già messo a dura prova dal peso del camper “a vuoto”), senza contare i costi e tutti i limiti di questi mezzi (ingombro, difficoltà nell'off-road etc). Le bici elettriche sono un'alternativa, ma le scarse prestazioni dei vecchi modelli hanno sempre scoraggiato i potenziali acquirenti.