giovedì 28 dicembre 2017

Acquisto camper usato: verifiche preliminari sullo stato del mezzo

Nel precedente articolo abbiamo sottolineato come nell'acquisto di un camper usato rivesta una grande importanza non solo l'esame del mezzo, ma anche del suo proprietario. In questo post fornirò invece alcuni consigli per effettuare un valido pre-test sul mezzo, in modo da poter decidere se è il caso di passare allo step successivo, ovvero ai controlli veri e propri che ho elencato in un'apposita serie di post.

Per iniziare, diamo uno sguardo generale alla cellula. Le tappezzerie sono molto usurate, o vi danno comunque l'idea di essere state "maltrattate"? Le tendine presentano evidenti segni di sporcizia (sembra che non siano state mai lavate)? A una prima occhiata, vi sembra che il piano cucina sia stato trattato con cura? All'interno del mezzo c'è cattivo odore (soprattutto in bagno)? 

I mobili presentano urti visibili? 
Non parlo di normali segnature dipendenti dall'ordinario deperimento d'uso, ma di ammaccature, buchi, lacerazioni che non possono non saltare all'occhio. Esempio: una volta, appena salito sopra un camper che intendevo acquistare, mi venne “gentilmente” offerto il caffè. Mi siedo alla dinette, il tavolo era coperto da una tovaglietta plastificata. Sposto la tovaglietta e...sorpresa! Il tavolo era cosparso di veri e propri crateri, come se ripetutamente vi fossero caduti sopra oggetti molto pesanti (peraltro si trattava di un camper di fascia alta, quindi non penso che il pannello del tavolo fosse particolarmente gracile). Ora, un conto è trovare una piccola ammaccatura (in fondo sarà capitato a tutti di partire dimenticando lo sportello di un pensile aperto), ma quando le ammaccature sono molte, è ragionevole pensare che il proprietario (o i  precedenti proprietari) non abbia avuto molta cura del proprio mezzo. 



sabato 9 dicembre 2017

Acquisto camper usato? Prima del camper, controllate il camperista!

Riguardo l'acquisto di camper usati, avevo già scritto delle guide piuttosto esaustive, ma ho ritenuto utile approfondire alcuni aspetti che, a mio avviso, vengono generalmente sottovalutati, o comunque non affrontati con la dovuta solerzia. Acquistare un camper è infatti un'operazione molto delicata, sia per il gran numero, varietà e complessità dei controlli da effettuare, sia perché parliamo di mezzi molto costosi: in seguito al crollo del mercato immobiliare, non è raro oggi che un camper usato di fascia alta con meno di dieci anni di vita possa costare come un piccolo appartamento.
E' necessario dunque porre la massima attenzione a ciò che stiamo facendo: se non siamo convinti di potercela fare da soli, è sempre opportuno rivolgersi a officine specializzate che si occuperanno di espletare almeno i controlli basilari - soprattutto infiltrazioni - oppure acquistare da un concessionario che offre garanzia di riparazione danni entro i 12 mesi successivi (almeno in teoria...purtroppo questo dipende molto dalla serietà del concessionario). Se invece optate per il “fai-da-te” e pensate di acquistare il mezzo da un privato, il mio primo consiglio è quello di esaminare con la massima attenzione il proprietario del mezzo. Un'oculata “radiografia” di costui, infatti, vi sarà utile al fine di ottenere preziose informazioni sul modo in cui il mezzo è stato trattato. Potrà sembrare un'esagerazione, ma, credetemi, l'esame del camperista-venditore non ha importanza minore dell'esame del mezzo




lunedì 31 ottobre 2016

L'ora di agire.

Non avrei mai pensato di tornare ad aggiornare il blog in un'occasione del genere, ma quello che sta accadendo in centro Italia mi ha spinto a qualche riflessione.
In primis, trovo sconvolgenti le immagini dei borghi medievali colpiti dal sisma: gioielli sconosciuti celati da lussureggianti colline e montagne, ridotti ora a cumuli di macerie. Mi chiedo per quale ragione il Governo italiano non abbia mai posato il suo onnisciente sguardo su tali tesori, e in generale su tutti i centri storici della nazione, prevedendo quantomeno delle agevolazioni fiscali per i proprietari che avessero effettuato consolidamenti (secondo precise normative tecniche antisismiche) degli edifici in pietra, che, come noto, costituiscono strutture particolarmente vulnerabili alle spinte laterali e verticali prodotte da un sisma di un certo rilievo. Ora sembra che tali agevolazioni siano state introdotte o in via di introduzione. Della serie: chiudiamo sempre la stalla quando i buoi sono scappati. Certo, meglio tardi che mai, ma perché non varare norme di questo tipo negli anni ottanta, magari in seguito al sisma che colpì l'Irpinia? Ad oggi, bisogna fare i conti con una crisi economica senza “comode” vie d'uscita (discorso lungo...), e con un'Europa che (in parte giustamente) ci conta i centesimi in tasca. Gli anni ottanta sono finiti, così come le “spese facili” che in quel periodo d'oro hanno deliziato il novanta percento degli italiani (e di cui ora paghiamo le conseguenze). 
La lungimiranza non è mai stata una dote, o meglio, una priorità dei politicanti nostrani, e non sembra che a noi sudditi sia mai dispiaciuto. In fondo, si pensa sempre all'oggi per domani, dico bene? Alcuni sono costretti, poiché riescono appena a mandare avanti se stessi e la propria famiglia. Altri semplicemente se ne fottono. Il politico non è altro che il cittadino furbo e abbiente che si è fatto ancora più furbo e ancora più abbiente. Una Nazione incapace di preservare l'incolumità dei propri cittadini e delle proprie ricchezze culturali, non è nulla. E' solo una macchina senza pilota, che corre all'impazzata schiantandosi di tanto in tanto, per poi riprendere la sua folle corsa dopo qualche rattoppo di fortuna, in attesa del prossimo urto.

Spero che questi ultimi eventi sismici, che grazie a Dio non hanno mietuto vittime, insegnino qualcosa a chi pur avendo possibilità di agire non lo ha mai fatto.

Il camper rimane comunque un'ottima soluzione in questi frangenti, spero quindi che il mio blog possa aiutare molti tra coloro che stanno vivendo questa situazione di grave disagio, che purtroppo conosco bene.



martedì 2 giugno 2015

Foresta Nera: natura, leggende, tradizioni e orologi a cucù nel cuore della Germania

Devo ammetterlo: la Foresta Nera è riuscita a impressionare perfino un abruzzese come me, abituato a boschi sconfinati, cascate, splendide montagne. Ciò che stupisce non è tanto la sorprendente estensione della foresta, quanto la sua compattezza, che rende possibile percorrerla in lungo e in largo seguendo una fitta rete di sentieri, alcuni dei quali superano i cento chilometri di lunghezza! Da vari punti della Foresta, o delle strade carrabili che la percorrono, è infatti possibile intercettare tali sentieri, attraverso delle vere e proprie 'porte di accesso' che immettono nel bosco.



giovedì 21 maggio 2015

Monaco, Oberammergau, Füssen, Augusta: continua il viaggio in Germania tra città e borghi della Baviera

La Baviera non offre soltanto spettacoli naturali di grande bellezza e castelli da fiaba, ma anche città e borghi ricchi di storia e tradizione. Durante il nostro viaggio abbiamo deciso di selezionarne quattro: Oberammergau, Füssen, Augusta e, ovviamente, Monaco di Baviera con il suo immenso Deutsches Museum.
Monaco di Baviera. In particolare quest'ultima tappa si è rivelata a dir poco memorabile: il museo dello scienze di Monaco vale da solo un viaggio in Germania, ve lo posso assicurare. Non vi anticipo altro...leggete e capirete. Buon viaggio a tutti!