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Visualizzazione dei post da giugno, 2011

Caldo in arrivo: tutti gli accessori per combattere l'afa in camper

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I condizionatori, esaminati nel precedente articolo , non sono certo gli unici dispositivi in grado di difenderci dalla calura estiva. Esistono una serie di accessori che, se utilizzati con intelligenza, possono rivelarsi molto utili. La prima soluzione da prendere in considerazione è senza dubbio l'installazione di un oblò con ventola (più comunemente detto Turbovent). Si tratta di semplici oblò a tetto, al cui interno troviamo una ventola alimentata da un motore a 12V.

Condizionatori d'aria per camper: tipologie e consigli per la scelta

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Siamo ormai in piena estate, periodo durante il quale molti camperisti si trovano alle prese con un problema di non poco conto: il caldo. In particolar modo quando siamo costretti a posteggiare il nostro mezzo in zona non ombreggiata, il problema della temperatura rischia di essere cruciale e condizionare notevolmente la scelta delle nostre mete . La questione potrebbe aggravarsi per chi abbia deciso di vivere in camper, poiché in estate, senza un condizionatore, è pressoché impossibile resistere all'interno dell'abitacolo, salvo trovarsi in montagna. Vi basti sapere che al momento, 29 giugno, 10:00 di mattina, a 2130mt. di quota, con l'oblò aperto e una finestra socchiusa, in camper ci sono 23°. 

Utenze in camper: confronto con i costi delle bollette in casa

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Dopo aver esaminato nei precedenti articoli i vari dispositivi per la produzione di energia elettrica, e dopo aver parlato dei consumi di acqua e gas, proviamo a stendere un primo confronto fra il costo di tali utenze in camper e l'impegno finanziario richiesto dalle bollette di un appartamento . L'argomento è molto più complesso di quanto s'immagini. Viene infatti da pensare che i consumi in camper abbiamo costi di gran lunga inferiori rispetto alle bollette di un appartamento, ma ciò non è sempre vero .

Self energy Gasperini e generatori eolici per camper: due alternative per la produzione di energia elettrica

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Concludiamo la serie di articoli riguardo la produzione di energia elettrica in camper segnalando due dispositivi meno conosciuti, ma non per questo da escludere a priori. Parliamo del gruppo di mantenimento Gasperini , e dei generatori ad energia eolica . Il primo è da considerarsi una via di mezzo fra un gruppo di mantenimento (simile all'Efoy, di cui abbiamo parlato in questo articolo ) e un generatore di corrente (di cui abbiamo parlato qui ). Il secondo, invece, altro non è che un piccolo impianto, del tutto simile alle pale eoliche che tutti ben conosciamo, che sfrutta la forza del vento per la produzione di energia elettrica. Esaminiamo in dettaglio entrambi i dispositivi.

Generatori di corrente per camper: la soluzione ideale per elevate esigenze energetiche

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Il generatore di corrente rappresenta senza dubbio l'accessorio adatto per chiunque abbia esigenze particolari, quali l'utilizzo di condizionatori d'aria, forni a microonde, e di tutte le apparecchiature dagli elevati assorbimenti , che rendono pressoché inutile l'utilizzo dei dispositivi di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli ( pannelli solari , pile a combustibile Efoy ). In particolar modo per quanto riguarda i condizionatori d'aria, dobbiamo considerare assorbimenti elevati (almeno 1500-2000W) protratti per molte ore nell'arco della giornata.

Pannelli solari: produrre energia pulita a costo zero in camper

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Il pannello solare è senza dubbio una delle soluzioni più adatte per chi stia pensando di vivere in camper, essendo molto versatile, soprattutto se utilizzato in abbinamento ad altri dispositivi in grado di produrre energia elettrica (quali un generatore o una pila a combustibile). Vediamo in dettaglio da cosa è composto un impianto solare (o fotovoltaico) per camper e quanta energia è in grado di generare.

Ottimizzatori di carica (booster): la soluzione ideale per caricare le batterie del camper in viaggio

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Una delle prima soluzioni da prendere in considerazione per ricaricare la batteria servizi del camper è l'installazione di un ottimizzatore di carica , anche detto booster . E' cosa risaputa che l'alternatore del motore è in grado di ricaricare la batteria d'avviamento di qualsiasi autovettura. Nei camper il procedimento è il medesimo: l'alternatore, quando il motore è acceso, ricarica sia la batteria servizi che quella d'avviamento. Il mio consiglio, per chi volesse orientarsi su questa soluzione, è di acquistare un Energy Power Evolution, dal costo di circa 300 euro (installazione esclusa). Vediamo di cosa si tratta.

Produrre elettricità in camper: differenza tra batterie al piombo, AGM, litio

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Il cuore energetico della nostra cellula abitativa è senza dubbio la batteria servizi . Il mercato offre diverse soluzioni in merito: bisogna dunque conoscere i differenti tipi di batterie , in modo da ponderare con attenzione non solo l'acquisto della batteria servizi, ma anche dei dispositivi necessari a ricaricarla. La prima differenza da prendere in considerazione è quella fra tre grandi tipologie di batterie: batteria d'avviamento  batteria a scarica lenta (AGM) batterie al litio  BATTERIE DA AVVIAMENTO MOTORE Le batterie d'avviamento sono costruite in modo molto differente rispetto alle batterie a scarica lenta, poiché cambia il numero e lo spessore delle piastre al loro interno. Le normali batterie d'avviamento dispongono di piastre più sottili e numerose, poiché devono disporre della capacità di fornire la corrente di spunto in Ampere sufficiente all’avviamento del motore, e perciò devono erogare una grande quantità di energia in un breve lasso di tempo.  P...

Come generare corrente elettrica in camper?

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Il problema dell'energia elettrica in camper è forse il più complesso da affrontare. Tuttavia, la tecnologia ha fatto passi da gigante in questo settore, ed oggi possiamo tranquillamente affrontare il problema dell'autonomia energetica senza grandi preoccupazioni, potendo scegliere fra svariate soluzioni gli accessori più adatti alle nostre esigenze. Il vero problema semmai è un altro: riuscire a capire prima dell'acquisto di tali accessori quale sarà il nostro fabbisogno quotidiano di elettricità . Questo passo è fondamentale. Il problema si pone in particolar modo per chi voglia trasferirsi a vivere in camper: in tal caso dovremo avere già un'idea piuttosto chiara dell'uso che faremo del nostro camper. Quanto viaggeremo? Quali accessori vogliamo montare a bordo (ad esempio, condizionatore)? Useremo dei computer? Useremo il camper d'inverno? Ci appoggeremo spesso a camping? Queste sono solo alcune fra le molte domande da porsi.

Serbatoi acque reflue: le diverse tipologie, l'autonomia e i consigli per la scelta

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Nell' articolo precedente , abbiamo visto come trovare aree attrezzate per lo scarico delle acque reflue e come regolarci per non assumere comportamenti scorretti e contrari alla legge. Di seguito illustreremo in dettaglio i diversi tipi di serbatoio di scarico e come regolarci per ottimizzarne l'autonomia. Quando si parla di acque reflue, bisogna prima di tutto distinguere le così dette acque grigie dalle acque nere.

Scarico acque reflue: le regole da seguire e come trovare aree attrezzate

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Il cartello riportato di lato è di certo uno dei più conosciuti (e ricercati!) da chiunque abbia mai vissuto o viaggiato in camper: ci informa, infatti, che siamo nei pressi di un'area attrezzata per lo scarico delle acque reflue dei nostri serbatoi. Il problema dello scarico è molto sentito fra i camperisti, che si lamentano, talvolta a ragione, della scarsa presenza di aree deputate allo scarico. Il problema si presenta soprattutto in alcune zone d'Italia, come il centro-sud (posso dirlo per esperienza personale). Nel nord-Italia, così come in paesi quali Francia o Germania, il turismo in camper sembra ben più diffuso e accettato: dunque problemi sono molto ridimensionati. In Francia, ad esempio, è presente una rete molto estesa di aree attrezzate municipali, in cui i servizi di base sono offerti a costi molto bassi.

Autonomia idrica: ecco come ottimizzare i consumi d'acqua in camper

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Come suggerisce lo slogan a fianco, l'acqua è un bene prezioso, e ciascuno di noi dovrebbe osservare quotidianamente delle regole base per non sprecarla. Ovviamente, il condizionale diventa un obbligo per chi abbia deciso di vivere in camper. Le ridotte riserve idriche del camper non permettono sprechi di nessun tipo. Mai come in camper, quindi, dovremo responsabilizzarci nei confronti di questa preziosa risorsa del pianeta. Ma a quanto ammontano precisamente le riserve idriche del camper? E' possibile fare una doccia in tranquillità? Quanti giorni di autonomia avremo? A queste, ed altre domande, cercheremo di rispondere in dettaglio in questo post.

Rifornimento d'acqua: come cercare aree attrezzate ed accessori base da tenere a bordo

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Fra le prima incertezze che tormentano chiunque stia meditando di vivere in camper, sicuramente spiccano quelle relative al problema dell 'autonomia idrica . Per prima cosa, è da sottolineare che l'aumento di aree attrezzate , avvenuto soprattutto negli ultimi anni, ha ridotto il problema del rifornimento d'acqua. In qualsiasi città o località turistica è presente in genere almeno un punto in cui caricare l'acqua e scaricare i serbatoi. In alternativa, si può scegliere il camping: la soluzione più comoda e diffusa, ma sempre a pagamento.