domenica 29 maggio 2011

Residenza per chi vive in camper: cosa prevede la legge?

La residenza anagrafica è un diritto cui nessuno può rinunciare, poiché da esso ne derivano molti altri: il diritto all'assistenza sanitaria pubbilca, il rilascio della carta di identità, il diritto all’assistenza sociale, l’iscrizione alle liste per l’assegnazione degli alloggi che il comune ha a disposizione, il diritto di voto, etc. Secondo il codice civile italiano, la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale (articolo 43 II comma c.c.). Proprio da questa definizione nasce il dubbio che affligge chiunque stia pensando (anche solo per motivi di lavoro) di trasferirsi a vivere in camper. E' ovvio infatti che tali individui rientreranno nella casistica dei "senza fissa dimora", per i quali è prevista una procedura apposita di assegnazione della residenza. Vediamo come.


La legge ha da sempre riconosciuto il diritto delle persone senza fissa dimora all'iscrizione anagrafica. Attualmente, la prassi prevede che tali persone si rivolgano al Comune di nascita, o altro Comune che possa essere ritenuto centro di interessi affettivi o personali, e il Comune provvederà all'iscrizione del richiedente, che spesso avviene in una via inesistente, appositamente inventata dal Comune stesso.  Verrà quindi rilasciato al soggetto un documento d'indentità, sul quale è riportato l'indirizzo di residenza assegnato dal Comune. Saranno in tal modo preservati tutti i diritti anagrafici, considerando la reperibilità presso il Comune stesso, oppure presso altro soggetto (amici, parenti) dove si potrà eleggere il proprio domicilio o recapito. 
Questa è la teoria. Nella pratica, si è rilevato in molti caso uno scorretto comportamento da parte delle amministrazioni comunali, che hanno negato ai soggetti senza fissa dimora il diritto all'iscrizione anagrafica. Tale condotta risulta del tutto illeggittima. Gli ufficiali dell'anagrafe dovrebbero infatti essere al corrente di una serie di disposizioni legislative in merito. Vediamone alcune.

Circolare del Ministero dell’Interno del 29 maggio 1995, n. 8
“La richiesta di iscrizione anagrafica, che costituisce un diritto soggettivo del cittadino, non appare vincolata ad alcuna condizione, né potrebbe essere il contrario, in quanto in tal modo si verrebbe a limitare la libertà di spostamento e di stabilimento dei cittadini sul territorio nazionale in palese violazione dell’art. 16 della Carta costituzionale”.
 
Sentenza n. 10257 del 2.6.2003 del Tribunale di Milano.
“Deve innanzi tutto ritenersi che nel caso di autorizzazione all’iscrizione all’anagrafe si è in presenza di un’attività vincolata ab origine, priva di alcun potere discrezionale attribuito all’amministrazione, se non di carattere meramente interpretativo. Il Comune, quale ufficiale del Governo, è tenuto esclusivamente a dare applicazione alle norme regolanti la materia, sicchè in capo al cittadino richiedente che ha eletto esclusivamente il domicilio, sorge un diritto soggettivo all'iscrizione anagrafica quale persona senza fissa dimora. Il rigetto della domanda di iscrizione all’anagrafe deve nel caso di specie considerarsi non scusabile, vista la sussistenza dei presupposti per l’accoglimento, a facile accertabilità degli stessi e la mancanza di discrezionalità nell’ambito del potere puramente certativo della PA”.

Gli ufficiali d'anagrafe, oppongono che talvolta alcune persone coinvolte in problemi di debiti o con la giustizia, vogliano far credere di non avere alcuna dimora abituale per poter ottenere l'iscrizione anagrafica in una via inesistente e quindi essere difficilmente rintracciabili. Questa situazione merita ovviamente attenzione da parte del legislatore, ma non legittima certo l'ufficiale d'anagrafe ad assumete comportamenti scorretti nei confronti di cittadini titolari di diritti inviolabili, quale il diritto all'iscrizione anagrafica. 
In alcuni casi gli stessi ufficiali d'angrafe consigliano a chi è senza fissa dimora di eleggere la propria residenza presso un amico o parente, atteggiamento sul quale preferisco non pronunciarmi. 
Cosa diversa è eleggere il semplice domicilio presso l'abitazione di un amico o parente, in modo da ricevervi la corrispondenza.

In definitiva, in caso di rifiuto da parte dell'Anagrafe, l'unico rimedio è rivolgersi ad un avvocato e inoltrare ricorso al Tribunale competente, che obbligherà il Comune all'iscrizione anagrafica del soggetto senza fissa dimora e condannerà l'amministrazione a risarcire il danno cagionato. 

Purtroppo sulla questione della residenza non c'è da scherzare. I diritti che ne derivano sono fondamentali ed irrinunciabili: bisogna dunque difendersi con tenacia contro eventuali soprusi dovuti spesso a superficialità ed ignoranza da parte delle amministrazioni. 

Se hai trovato utile quest'articolo leggi anche:  
-Aree sosta camper: consigli su come e dove pernottare per dormire tranquilli
-Acquistare il camper: puro, mansardato, semintegrale o motorhome? 
-Prezzi camper nuovi e usati: esempi e riflessioni
-Quanto costa vivere in camper? Una prima panoramica
  

 




21 commenti:

ImFromItaly ha detto...

Le notizie sono sempre interessanti, ben scritte e con i riferimenti normativi fondamentali quando si parla di cose del genere, che come hai detto tu "non c'è da scherzare"; ormai il tuo blog è una tappa fissa ;-)

ciao!

Ricky ha detto...

Grazie carissimo :) spero che siano sempre in molti a pensarla come te eheh

un saluto
Ric

Anonimo ha detto...

Ciao Ric, come si fa a ricevere tutta la posta presso un domicilio diverso dalla residenza?
Grazie, Tony.

Ricky ha detto...

Ciao Tony, dipende tutto da che posta...nella maggior parte dei casi, come per le bollette, basta che chiami il gestore e comunichi il tuo domicilio. In altri casi, per comunicazioni da parte del fisco etc, non saprei...dovresti chiedere info in rete

saluti
Ric

Anonimo ha detto...

ciao io ho dato una letta perche' vorrei fare questa esperienza e mi sono trovata a leggere i tuoi racconti.
vorrei davvero riuscire a vendere la mia attivita' e sparire, girare fino a quando non si trova un posto che ti permetta di respirare senza dover pagare.....
io sarei intenzionata ma non mi e' chiaro come fare ad esistere per lo stato senza una dimora. se io volessi davvero vivere in camper e mollare tutto ci vuole per avere documenti,per ricevere la posta e per non dover dichiarare niente a nessuno????

Ricky ha detto...

Ciao, dovresti leggere l'articolo apposito sul blog (residenza per chi vive in camper).

Saluti
Ric

Anonimo ha detto...

Ho letto e quasi quasi terrei la residenza a casa di mia mamma pur abitando in camper tanto è solo provvisorio appena ci saranno i soldi la casa la compro e il camper diventa solo un mezzo per viaggiare spesso....

Il Jonathan ha detto...

Presumo che Camper o Barca si equivalgano, al momento vivo in barca e ho eletto residenza presso il marina dove sono generalmente ormeggiato, ma l'idea di essere 'senza fissa dimora' mi gira per la testa già da un pò.

Volevo domandare se, nel caso, l'assistenza sanitaria risulterebbe ancora valida.

Grazie

Ricky ha detto...

L'assistenza sanitaria è un diritto di ogni cittadino, di conseguenza anche di un cittadino senza fissa dimora, iscritto regolarmente all'anagrafe italiana. Certo, considerando i meccanismi farraginosi della nostra burocrazia, anche le cose più semplici spesso diventano complicate, se non infattibili...

vincenzo baldassarri ha detto...

Bel blog!!!

Ricky ha detto...

Grazie :)

Rita Gigina Lollo ha detto...

Complimenti x il tuo blog è molto interessante! !!!:) spero i nuovi aggiornamenti! !!:)
Rita

Ricky ha detto...

Grazie Rita, a breve riprenderò con gli aggiornamenti!

Anonimo ha detto...

Complimenti anche da me! Circa la residenza SFD oppure con la solita citazione "residente in via Rossi 1" applicata per convenzione dai Comuni, direi che nulla osta dal punto di vista meramente formale e, comunque, in caso di ostruzionismo delle P.A., esistono metodi ricorsuali efficacissimi (e costosissimi..)
Purtroppo i problemi che non risolverete sono quelli di mentalità: potrà andate bene se vivete soli come Lone Wolf, ma se avete figli tutto cambia, anche se maggiorenni.
Tutto cambia al primo posto,di controllo

Anonimo ha detto...

...dicevo, il problema è la mentalità; purtroppo quella non la combatti a colpi di ricorsi.
Pensa che bello quando ti fermano ad un posto di controllo...immagino già.., "ah, lei è un nomade....dovremmo dare un occhiata dentro..."
Oppure avere un figlio, seppur maggiorenne, che decide di indossare una divisa "ah, padre e madre senza fissa dimora...";
Oppure nell'esercizio di un qualsiasi diritto che preveda la rimozione di un ostacolo (porto d'armi ad esempio);
Insomma, la scelta è bellissima se consapevole di entrare in serie B.
Non siamo in America dove gli eroi, spessissimo, vivono in camper.

Ricky ha detto...

Parole sante ;)

Anonimo ha detto...

Ciao e complimenti per il blog!
Volevo farti una domanda: chi ha figli rischia di vederseli tolti dagli assistenti sociali perchè senza fissa dimora? Questo premettendo che li mandi comunque a scuola.
Grazie

Ricky ha detto...

Ciao, grazie per i complimenti! Purtroppo non so rispondere a questa domanda, né mai mi arrischierei a toccare tematiche tanto delicate...credo dovresti sottoporre la faccenda a un assistente sociale, spiegando nel detaglio qual è la situazione!

un saluto e in bocca al lupo
Riccardo

Anonimo ha detto...

Bravo Ricky bel blog,
anche per i cugini galleggianti il problema è ricorrente.
Anni fa vivevamo, o meglio galleggiavamo, a Livorno e quando ci presentammo, io e mia moglie, al dirigente dell'anagrafe ci fu uno sproloquio di buone intenzioni e propositi, ma poi in 6 anni ..il nulla.
Fu il ritorno sulla terraferma a risolvere il problema ...un classico via Pinco Pallino n°x. e residenza fu.
Adesso stiamo per riprendere il mare e il problema si ripresenterà a breve, soprattutto per il fatto che stavolta prevediamo un "giro lungo" ..quindi salvo news dell'ultim'ora opteremo per una residenza fittizia in un comune erudito, maredotato ..e il domicilio a casa di un parente, giusto per la pochissima corrispondenza che speriamo di (non) ricevere.
“La mia barca è una casa nel mondo, nel mio porto sicuro”
Ciao Ricky ..e buon viaggiare.

Anonimo ha detto...

Ma che si dice mai? E gli APOLIDI, allora? Esiste anche la possibilitá di rinunciare alla cittadinanza. Gli APOLIDI hanno gli stessi diritti di qualsiasi altro essere umano.

Riccardo McOtter ha detto...

Credo che il discorso sia piuttosto complesso, e andrebbe affrontato in separata sede...

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