giovedì 2 settembre 2010

Gole del Salinello, una meta affascinante

Uno dei tratti più spettacolari delle Gole

28-29 Maggio
Luoghi di sosta: piazzale parcheggio presso sentiero per le Gole

La visita alle Gole del Salinello si affianca nel mio "curriculum" personale alle Gole di Celano, di San Martino, e del Garrafo. In tutti i casi, trattasi di luoghi dal notevole impatto visivo, dove roccia, acqua e vegetazione si uniscono in modo da suscitare nel visitatore emozioni molto eterogenee.
Le Gole del Salinello in particolare, offrono spunti di notevole interesse non solo paesaggistico, ma anche scientifico e culturale. Leggendo le varie tabelle informative ho appreso che le Gole rivestono un'importanza fondamentale per i botanici, dovuta alle rarissime specie che qui trovano ambiente ideale per poter sopravvivere. Molto interessante è stata la visita alla Grotta di Sant'Angelo, un complesso di notevoli dimensioni, all'interno del quale sono stati trovati reperti risalenti al Paleolitico. Due altari in pietra testimoniano l'identificazione della Grotta con il culto cattolico, risalente al XIII secolo. Si è formata così una vera e propria chiesa realizzata in una cavità di roccia naturale. Dalle pareti si dipartono numerosi cunicoli che penetrano nelle viscere della montagna; molto affascinante, ma purtroppo è solo per speleologi.
Continuando il tragitto, visitiamo la Cascata del Caccamo (anche se purtroppo la vediamo solo dall'alto), quindi ci inoltriamo nelle Gole vere e proprie. Una parete di roccia compatta, alta ad occhio circa duecento metri, ci sovrasta sulla sinistra, mentre costeggiamo il fiume che in alcuni punti forma dei magnifici laghetti dove l'acqua assume un inconsueto color smeraldo.
La parte più spettacolare del tragitto ci attende alla fine delle Gole: le colossali pareti di roccia si restringono fino a formare un corridoio largo appena una decina di metri, dove la luce del sole giunge soffusa e il vento soffia quasi di continuo. Un quadro onirico. Qui il fondo della Gola è piano, costellato di sassi e roccette appena levigate da uno sottile strato d'acqua. Il fiume non è che un velo trasparente che si muove appena, placido e incantevole, fiancheggiato da poderose pareti. E' uno spettacolo davvero notevole, di rara perfezione, uno di quei luoghi dove soffermarsi a pensare, dove dimenticare ogni preoccupazione e assaporare l'incanto e la pace della natura.
Nel complesso, dunque, un'altra bellissima tappa offerta da questo paradiso incontaminato chiamato Abruzzo.




2 commenti:

vagabond ha detto...

Davvero bello, purtroppo molti di noi non si rendono conto di vivere in un paese che racchiude bellezze indescrivibili.
Mi fai venire voglia di comprare un camper...devo convincere mia moglie però...la vedo dura.

Fabio

Ricky ha detto...

Ben detto Fabio...l'Italia è davvero stupefacente. Vantiamo un patrimonio naturale eterogeneo come pochi: abbiamo coste da sogno, montagne fra le più belle al mondo, boschi, altipiani... E non tocco il tasto "cultura"...
Peccato per l'altro aspetto della medaglia..il così detto Stato.

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