martedì 5 maggio 2015

Castelli da fiaba, storie affascinanti e natura incontaminata: benvenuti in Baviera

Se qualcuno di voi stesse pensando che il castello nella foto non è altro che un'elaborazione digitale pescata da qualche film fantasy sbaglia: questo magnifico edificio, chiamato Castello di Neushwanstein, esiste davvero, e si trova in Baviera (Germania). Oggi vi parlerò proprio della Baviera: famosa soprattutto per gli incantevoli castelli di Re Ludovico II (Neushwanstein è certo il più famoso), si tratta della più grande e conosciuta regione della Germania, uno scrigno di tesori artistici, culturali e naturalistici per molti versi unico al mondo. La semplice percorrenza delle strade che l'attraversano è in grado di donare uno spettacolo stupefacente anche al visitatore più esigente: praterie dal manto folto, morbide colline che ricordano paesaggi toscani, maestosi boschi di conifere, montagne innevate dal carattere alpino, laghi cristallini. Un vero e proprio concentrato di meraviglie: vedere per credere.


La nostra prima tappa è stato il Castello di Linderhof, uno dei quattro castelli voluti da Re Ludovico II, nonché sua dimora prediletta: egli vi trascorse infatti ben otto anni. Prima di parlare della Baviera, e soprattutto dei suoi castelli, è doveroso fare un preambolo su questo eclettico personaggio vissuto nel XIX sec. Profondo ammiratore (e imitatore) dell'assolutismo francese al tempo del Re Sole Luigi XIV, uomo solitario, misterioso, carismatico, amante della natura, della solitudine, dedito alla vita riservata e alle innovazioni tecnologiche. Raramente, visitando castelli o  altri palazzi di potere, vi capiterà  di notare un'impronta tanto marcata e singolare come quella che caratterizza le opere volute da Ludovico II. Il 'segno' di Ludovico conferisce a questi luoghi un fascino per molti versi ineguagliabile, unico nel suo genere. Basta leggere la storia di questo sovrano bavarese per rimanere affascinati e poter così apprezzare appieno la visita dei suoi castelli. 

Parlando di Linderhof, splendido esempio d'arte barocca e rococò, per moltissimi aspetti ispirato allo sfarzo della Reggia di Versailles, non si può fare a meno di notare la singolarità di alcune soluzioni tecniche, all'avanguardia per l'epoca, come ad esempio il tavolo che, tramite un sistema di carrucole, veniva calato dalla stanza del Re nelle cucine affinché i servi potessero apparecchiarlo, per poi risalire nella stanza, evitando così ogni contatto tra il re misantropo e la servitù. Oppure il riscaldamento della stanza da letto, che riceveva calore dai camini del piano sottostante. 

Oltre alla visita del castello, consiglio di non dimenticare la grotta di Venere, poco distante dal castello stesso, opera davvero stupefacente: una grotta completamente artificiale, ispirata alla grotta Azzurra di Capri, adornata di stalattiti, stalagmiti, e un laghetto con tanto di onde (generate tramite un congegno meccanico) e acqua riscaldata! La grotta stessa (lunga circa centro metri!) veniva riscaldata tramite quattro enormi stufe. L'ambiente veniva illuminato tramite lampade multicolori alimentate a energia elettrica, una tecnologia che all'epoca era appena agli albori. Una barchetta a forma di conchiglia nel mezzo del laghetto, costituiva uno dei rifugi preferiti dal Re Ludovico. La grotta fu ideata come ambiente suggestivo, onirico, dove svolgere rappresentazioni teatrali e musicali, in particolare ad opera del grande musicista R. Wagner, di cui Ludovico è stato grande amico e sostenitore. Una menzione a parte merita il parco che circonda il castello: un autentico paradiso fra boschi di pino, laghetti, e altre costruzioni volute da Ludovico, come il Chiosco moresco, in stile bizantino, una sorta di moschea in miniatura, dove il re bavarese si recava spesso in solitudine a leggere libri. Infine un consiglio: se potete, visitate il castello e il suo parco non prima di fine maggio, potrete così apprezzare la suprema bellezza e peculiarità di questo gioiello incastonato fra i boschi  bavaresi.  
Voto: 8
Il Castello di Linderhof
E vieniamo ora al “Re” dei castelli bavaresi, considerato da molti il castello più bello del mondo: Neushwanstein. Riguardo questa meraviglia c'è poco da dire: l'opera e il suo contesto naturalistico sono di bellezza incomparabile. Il castello sorge sopra uno sperone di roccia, circondato da boschi di conifere e vertiginosi canyon fra i quali ruggiscono fiumi e cascate. Sullo sfondo, una superba cornice di montagne innevate. In una frase: la copertina perfetta per un libro di fiabe. Se cercate il castello fiabesco per antonomasia, credo che nulla possa competere con quest'opera e il suo contesto. L'interno del castello non è da meno: anche qui, l'eccentrica e fascinosa personalità di Re Ludovico (che ha trascorso in questa dimora appena 170 giorni) ha lasciato diverse tracce. Pensate che all'interno del castello è stata ricreata una piccola grotta artificiale simile a quella del parco di Linderhof. Gli arredi e le decorazioni sono eccezionali: soprattutto stupisce la diversità dei vari stili adottati: si va dalle dorature e decorazioni bizantine, ai mobili di legno intagliato in stile neo-gotico. Anche qui,come in Linderhof, non mancano sofisticate soluzioni tecniche, come il lavandino in camera, dotato di rubinetto e acqua corrente (ricordiamo che si parla del XIX sec)! 
Non perdete assolutamente la vista del castello dal ponte di Marienbrücke. Poco prima di arrivare al ponte, troverete una balconata che offre un eccezionale colpo d'occhio sul paesaggio circostante: rimarrete senza parole.
Dal castello partono inoltre alcuni sentieri per visitare le splendide montagne della zona.
Insomma, c'è davvero di tutto. Una meta immancabile, per chiunque.
Voto: 9

Castello di Neushwanstein: uno scorcio dell'interno
 Nel prossimo articolo vi parlerò di Monaco e delle altre mete che ho visitato in Baviera.




1 commenti:

Alberto Cirone ha detto...

Ci sono stato l anno scorso durante il giro dell europa in camper, uno dei posti piu belli mai visti :)

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...