martedì 24 febbraio 2015

Costruire un impianto di riscaldamento a pavimento per camper (2^ e ultima parte)


Considerando il grande interesse suscitato dalla prima parte dell'articolo di Luigi, pubblichiamo oggi la seconda e ultima parte, in cui scoprirete come costruire un efficiente impianto di riscaldamento a pavimento per il vostro camper, economizzando così sui consumi di gpl e aumentando notevolmente il comfort della vostra cellula abitativa durante i mesi invernali.

Buona lettura.




In questa seconda parte dell'articolo percorreremo passo passo la realizzazione dell'impianto.

Impianto a pavimento (difficoltà bassa)

Una volta scelta la panca o il mobile dove andremo a posizionare la pompa e il collettore di partenza del nostro impianto, facciamo due fori alla distanza di 5/10 cm. uno dall'altro di diametro 18/20 mm. sulla parte bassa a filo del pavimento: serviranno come punto di partenza e arrivo del nostro impianto. Su tutto il perimetro che andremo a riscaldare fissiamo un listello di legno cm. 2x2, fissandolo con viti o silicone sulla parete o sul pavimento. Iniziamo ora a stendere il nostro tubo multistrato infilando per circa trenta cm. nel primo foro della panca, curviamolo dolcemente facendo attenzione a non stringere troppo il raggio di curva per evitare che il tubo si schiacci e perda la sua rotondità. Ora dobbiamo creare una spirale il più omogenea possibile partendo dall'esterno andando verso il centro, lasciando spazi tra un tubo e l'altro di circa 20 cm: questi serviranno a lasciare libero il percorso di ritorno che dovrà essere identico a quello di mandata ma fatto in senso contrario e cioè, dal centro verso l'esterno, per poi andare a finire nel secondo foro fatto ai piedi della panca. A impianto finito il nostro tubo rispetterà una distanza di circa 8/10 cm.

Cosa fare:
Prima di stendere il tubo disegnare su un foglio il percorso che andremo a fare, per evitare di trovarci la via del ritorno ostruita. Ricordiamoci che non possiamo sormontare il tubo, perché non potremo poi stare nei 3 cm. di pavimento finito.
Segniamo con un pennarello sulla parte iniziale del tubo una freccia che ci indichi il senso di circolazione del fluido, ci servirà a capire la mandata e il ritorno.
Cerchiamo se è possibile di misurare indicativamente la totale lunghezza del tubo che ci serve prima di iniziare a stenderlo, ricordiamoci che il circuito deve essere fatto in un unico pezzo, se questo non fosse possibile e siamo costretti a fare una giunta, dovrà essere fatta forando la parete di una panca e portandola all'interno della stessa.
Cerchiamo di tenere una distanza tra i tubi di 8/10 cm.

Cosa non fare:
Evitare di schiacciare il tubo sulle curve cercando di ottenere raggi troppo stretti
Evitare giunte
Evitare di sormontare il tubo
Evitiamo di stendere il tubo zigzagando, il nostro circuito deve formare una spirale il più omogenea possibile, se no poi avremo delle zone più calde e altre più fredde.

Finita la stesura del tubo dovremo fissare dei listelli in legno 3x2 sul pavimento interponendoli tra un tubo e l'altro: ci serviranno per creare l'appoggio per il nuovo pavimento. Fissiamoli usando viti o silicone.
Ora passiamo alla copertura, possiamo procedere in due modi: avvitare ai listelli che abbiamo fissato al pavimento un foglio di compensato da 4 mm. e poi ricoprirlo con parquet a listelloni senza fissarli, oppure fissare direttamente il parquet con delle viti ai listelli del pavimento.
Per evitare le vibrazioni del tubo durante il viaggio, mettiamo dei pezzettini di spugna o simili ogni 50 cm. sotto il tubo prima di chiudere col nuovo pavimento.




Fonte energetica (difficoltà medio/alta)


Webasto

Se abbiamo già installato sul nostro mezzo un Webasto ad acqua allora possiamo pensare di sfruttarlo per alimentare anche un impianto a pavimento, nel fare questo però dobbiamo tenere in considerazione che il circuito dell'impianto a pavimento dovrà funzionare con temperature che variano da 35/40 gradi, per cui se il nostro Webasto serve ad alimentare scambiatori ad aria che necessitano di temperature di 70/80 gradi, bisognerà fare in modo di poter gestire contemporaneamente due temperature differenti: per far questo bisognerà installare sul circuito dei pannelli a pavimento una valvola termostatica e una pompa aggiuntiva.



Scaldabagno elettrico 5/10 lt

La miglior soluzione per chi non ha già un Webasto ad acqua installato, è senza dubbio lo scaldabagno elettrico da 5 lt. (costo circa 65/70 euro) che si trova nei vari supermercati fai da te oppure cercando in internet, è già fornito di un termostato col quale potremo regolare la temperatura voluta e per un impianto a pavimento è più che sufficiente, visto il basso consumo. Resta solo da risolvere il discorso assorbimento visto che ha una resistenza da 2000w, e sappiamo bene che la maggior parte delle colonnine eroga una potenza di 600w. Per riscaldare 5 lt. di acqua non occorrono 2000w, a meno che non abbiamo l'esigenza di riscaldarli in brevissimo tempo. Tuttavia, visto che non abbiamo alcuna fretta di scaldare l'acqua, possiamo montare sulla linea che lo alimenta un regolatore di tensione che ci permette di regolare la corrente e di conseguenza i watt utilizzati: con l'aiuto di un amperometro potremo regolare gli ampere assorbiti a 2.5, e ogni colonnina ci fornirà la corrente necessaria all'utilizzo. Con questa soluzione possiamo anche utilizzare l'impianto in viaggio collegandolo ad un Inverter da 600w.




Scambiatore di calore su scaldabagno esistente

Un'altra soluzione è quella dello scambiatore di calore da inserire sullo scaldabagno esistente, per far questo dobbiamo inserire tra il tubo dell'acqua in uscita dello scaldabagno e quello in entrata uno scambiatore di calore con valvola di non ritorno e una pompa su entrambi i circuiti (scaldabagno e pannelli).



Circuito impianto (difficoltà media)

Il collegamento tra la fonte di calore e il circuito dovrà essere fatto inserendo la vaschetta di carico e la pompa, ma molta attenzione dovrà essere posta nel cercare di eliminare le eventuali bolle d'aria che potrebbero venirsi a creare e che nel nostro circuito provocherebbero una circolazione parziale o addirittura assente del liquido, per cui curate in modo particolare questa fase di installazione seguendo attentamente lo schema.
Per eliminare l'aria nel circuito prima del collegamento, monteremo due rubinetti sul circuito e caricheremo l'impianto spingendo all'interno - con un tubo collegato ad una colonnina - acqua di rete, facendola scorrere in pressione fino alla totale fuoriuscita dell'aria, chiuderemo poi i nostri rubinetti e caricheremo il resto dell'impianto aggiungendo il liquido antigelo dalla vaschetta.


Per qualsiasi dubbio o problema contattatemi sul blog oppure via mail attentoallupo@gmail.com

Ciao a tutti
Luigi




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