venerdì 13 settembre 2013

Vivo in camper con due gatti: intervista ad Anna

Dopo più di un anno di pausa dovuta a diversi impegni, torno finalmente ad aggiornare il blog. Per l'occasione, ho pensato di aprire una nuova sezione dedicata alle interviste, per condividere con i lettori del blog non solo la mia esperienza, ma anche quella di altre persone che vivono o hanno vissuto in camper. Cominciamo subito con una mia simpatica conoscenza di posta elettronica: Anna. Via alle domande:



1) Prima di tutto parlaci un po' di te! Dove abiti? Lavori? Hai famiglia? Che tipo di persona sei? Quali sono le tue principali aspirazioni?

Mi chiamo Anna, ho maturato mezzo secolo di vita in questo mondo. Abito in provincia di Verona e attualmente ricavo il mio sostentamento economico da un lavoro impiegatizio. La mia famiglia è composta unicamente da due felini.
Sono una persona attiva, spesso allegra, che cerca di creare positività intorno a sé. Sono amante della solitudine, molto selettiva nelle conoscenze, non ho televisione né radio, preferisco il silenzio o i concerti della natura. Mi definirei un'esploratrice della vita, pronta a nuove imprese, cauta e riflessiva: proprio da questa mia voglia di avventura e libertà di azione è maturara l'idea di avere un camper. Il tutto è cominciato dall' esigenza di sostituire la mia auto.

2) Quali motivazioni ti hanno portato poi a pensare di voler vivere in camper?

Prima di tutto una questione economica. Io ho sempre abitato in affitto, e dal momento che mi sono trovata spesso a dover cambiare casa, quale migliore occasione di procurarmi una dimora che si può agevolmente spostare a piacimento? Inoltre, apprezzo molto il fatto che la vita in camper mi obblighi a tenere a bordo solo gli oggetti che mi sono indispensabili: liberandoci del superfluo, è possibile godere al meglio della vita e della natura.


3) Quanto tempo prevedi che durerà questa tua esperienza?

Spero tutto il resto della mia vita, ma dato che la vita è anche cambiamento non escludo altri sviluppi.


4) Prima di acquistare un camper e capirne il funzionamento, quali erano i tuoi principali timori e dubbi in merito alla possibilità di vivere in camper?

Ero molto in ansia per la questione degli spazi, intesi sia come vivibilità interna, sia come dimensioni esterne, da cui dipendono manovrabilità e facilità di parcheggio. In un primo momento mi sono orientata verso un furgonato, mi sembrava più guidabile: ho cominciato a girare concessionari, ma il mercato dell'usato non offriva molto in quel periodo. Per fatal combinazione ho incontrato una coppia che stava permutando il suo furgonato, ma mi sono resa conto che il mezzo era troppo spartano e vissuto per i miei gusti. Perciò ho continuato a cercare, e dopo varie delusioni, è scoccata la freccia di Cupido! Il concessionario ha cominciato a vantare le qualità del mio prediletto, ma ormai l'amore era sbocciato, doveva essere mio, anche se il suo costo era sensibilmente superiore alle mie possibilità.


5) Quali caratteristiche deve avere il tuo camper ideale?

Il mio camper ideale deve mantenere un buon compromesso fra vivibilità interna e praticità nella guida (nel traffico e nei parcheggi). Riguardo la vivibilità interna, sono rimasta piacevolmente colpita: non avrei mai immaginato che si potesse sfruttare adeguatamente ogni millimetro del camper!


6) Credi che la scelta di vivere in camper sia malvista nella nostra società?

Credo di sì, il camper (a meno che non sia utilizzato esclusivamente per vacanze) viene quasi sempre associato ai nullafacienti, o alle persone di malaffare (devo dire che anche io ho avuto questa impressione notando un camper che staziona da mesi nel parcheggio di un centro commerciale, e da cui ogni giorno escono strane persone sempre diverse). Ma ciò non deve scoraggiare: ogni storia è a sé.


7) Credi che la scelta di vivere in camper possa essere da ostacolo ai tuoi progetti futuri, oppure il contrario?

I miei progetti futuri prevedono di vivere tutto l'anno in camper magari affittando un terreno in qualche zona collinare. Il mio sogno sarebbe trasferirmi in un altro paese dove il clima sia più mite tutto l'anno e fondare un campervillaggio, un gruppo di itineranti amanti del viaggio, dei cambiamenti, della condivisione.

8) Sei già affezionata al tuo camper?

Sì, al punto che il mio camper ha già un nome: è stato battezzato Raf, proprio come il cantante italiano che ha scritto la mia canzone preferita, una canzone che riassume il mio sogno: VIA.




10 commenti:

Daniele ha detto...

Ciao Riccardo, ben tornato !

Ogni tanto accedevo al tuo blog per vedere eventuali aggiornamenti, sono felice di risentirti !

Dai, riprendi i tuoi post... per noi tutti sono veramente interessanti !

PS: Tu abiti ancora in Camper ?

Un Saluto.... Daniele.

Urgentissimo! ha detto...

Sarebbe simpatico poter vedere qualche foto dell'interno poiché, a differenza da chi ci fa solo le vacanze, chi nel camper ci vive comincia a personalizzare davvero tutto.

Ricky ha detto...

Ciao Urgentissimo! Riguardo le foto interne del camper, se Anna dovesse mandarmene vedrò di pubblicarle senza dubbio :)

Anonimo ha detto...

Penso che tu faccia bene a vivere come meglio creda, c'è chi dice che la libertà non ha prezzo , mà probabilmente lo dicono le persone che non l'hanno perché vivere in modo diverso dà usi e costumi consolidati non è poi così semplice però la vita và vissuta e molte volte le strade che sembrano più difficili danno le soddisfazioni migliori , potranno anche cambiare ma resteranno nel cuore di chi le ha percorse .ciao

Roby

Gio Marius ha detto...

Condivido appieno l' idea e conto di farlo anch' io. Mi rallenta un dubbio: in inverno non è un po' sacrificato lo spazio?

Ricky C. ha detto...

Ciao Gio, dipende tutto da moltissimi fattori, ma in linea di massioma in inverno hai vestiti più ingombranti, coperte, ma per il resto non vedo differenze rispetto all'estate

Anonimo ha detto...

Davvero consuma tanto mettere all'interno 4 scaldini?

Ricky C. ha detto...

Cosa intendi per scaldini?

jason de cicco ha detto...

A livello di permessi e residenza qui in Italia si può fare? Dato che qui in Italia ogni cosa è complcata o impossibile. Esempio: vivere in un caravan e magari ogni tanto spostarsi per poi ritornare su un terreno di mia proprieta,e fattibile?

Riccardo McOtter ha detto...

Sul blog troverai un articolo dedicato alla questione della residenza, ma non è aggiornato da alcuni anni quindi non so se le cose nel frattempo sono cambiate, né tantomeno sono a conoscenza di come oggi vengano "interpretate" certe norme...bisogna chiedere alla Polizia Municipale del proprio Comune per andare sul "sicuro" (...)

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