sabato 26 marzo 2011

Lavorare per chi?


Siamo davvero sicuri che il lavoro, in questa società, nobilita l'uomo? Nella stragrande maggioranza dei casi, io non la penso così. E' un mio punto di vista, liberi di accettarlo o meno. Il discorso sarebbe lungo e molto articolato, e di certo lo riprenderò in modo più dettagliato e pragmatico in seguito. Per ora vorrei soltanto suggerire una panoramica della situazione, ponendomi una semplice domanda: che cosa significa Vivere? Per me, Vivere significa Vivere, e ad ognuno dovrebbe essere concesso di farlo come meglio ritiene opportuno. Qualcuno già dirà: beh, a tutti piacerebbe oziare dal mattino alla sera! Se tutti facessimo così....
ERRATO. A nessun uomo, secondo me, piacerebbe ridurre la propria vita a un "nulla di fatto". Tutti noi abbiamo necessariamente amore e passione, o almeno propensione per qualcosa. La società ci ha convinto che un pittore sconosciuto, rispetto a un impiegato altrettanto sconosciuto, sia un nullafacente. La società ci ha convinto che viaggiare per conoscere, e di conseguenza FAR conoscere, il mondo, piuttosto che stare dietro una scrivania, sia da irresponsabili. La società ci ha convinto che questa società sia l'unica possibile. Dunque, vieni misurato per ciò che fai, non per ciò che sei. Scrivere un libro, conoscere altre culture, ammirare la natura, sono considerate attività inutili, improduttive. Tutto ciò che concerne la crescita spirituale dell'uomo, estranea quindi alla crescita industriale, tecnologica etc., è etichettato come perdita di tempo, indolenza, pigrizia. L'uomo di questa società non è che una macchina. Dunque, se decido di scegliere strade alternative, come ad esempio trascorrere il tempo della mia vita, in tutto o in parte, a riscoprire passioni dimenticate, cibo per la mia anima e non solo per il mio corpo, ecco che subito qualcuno in giacca e cravatta mi giudicherà male e mi metterà - ci si può giurare - i bastoni fra le ruote. La libertà di pensiero è una facoltà che i grandi capi del mondo non possono concedere ai loro sudditi.
In una società umana, chiunque dovrebbe contribuire col proprio lavoro al mantenimento del bene comune, il che significa che chiunque dovrebbe impegnarsi soltanto in ciò che lo appassiona, che si tratti di zappare la terra, incollare francobolli, gestire un'azienda, dipingere quadri, fotografare fiori. E ripeto: sono certo che nessuno, e dico nessuno se ne starebbe con le mani in mano in una società simile. La voglia di rimanere con le mani in mano non può che assalirti, invece, in questo tipo di società, la quale non esige altro che burattini, marionette senza identità. Ti metti una giacca, prendi una laurea in economia, allora sei qualcuno. Hai la passione e il talento per la musica? Arrangiati. Non ti viene concesso in alcun modo di sviluppare questa passione, questo tuo bisogno dell'anima. Il motivo è semplice: le probabilità che diventi famoso sono pochissime, il che significa che probabilmente non sarai mai una gallina dalle uova d'oro dove banchetterebbero amici, Stato, case discografiche etc. La tua semplice passione, dunque, sarà stroncata in partenza. Solo se tuo fratello o tuo padre è un famoso musicista, allora sì...in quel caso andrai avanti anche tu. Soldi, prego. Senza soldi, non sei nulla.
Bene, in tal caso, non posso che applaudire chi, non riuscendo a combattere questo sistema, ha deciso quanto meno di non subirlo. Certo, il sistema fa in modo che solo in pochi possano permettersi questo lusso. Ma, paradossalmente, la maggior parte di quei pochi non se ne rende conto.
Per questo, senza voler dare lezioni a nessuno, sento di dare un solo consiglio: se potete, disertate questo sistema, e soffocate ogni senso di colpa. Chietevi qual è il miglior modo per avvicinarvi all'obiettivo Vivere.
Accantonate il noto interrogativo: qual è il miglior modo di fare i soldi? Rispondendo a quest'ultima domanda, avete già indossato le vesti del burattino. Siete già sotto l'occhio del burocrate di turno, del magnate della finanza, del banchiere, che già discutono su come spartirsi la vostra più grande ricchezza: il Tempo che vi sarà concesso di esistere sulla Terra. In cambio di quel tempo vi concederanno forse una bella villa, belle auto...ma pensate davvero sia stato un equo scambio?
Certo, mi rendo conto che alcue scelte richiedono molto coraggio. Anzi, quanto maggiori sono le difficoltà economiche, tanto più pesanti le catene che la società ci mette addosso. Purtroppo, per alcune persone i legacci sono molto stretti, e per quanto desiderino cambiare le cose, le difficoltà sono davvero enormi. Mi riferisco a ragazzi senza lavoro e senza casa, o genitori con figli a carico. Purtroppo questi soggetti sono le prime cavie del sistema. Credo che, per persone come queste, la peggiore punizione sia quella di aprire gli occhi. Comprendere di vivere in una palude, e tuttavia non riuscire a uscirne. 
La maggior parte delle persone vive tanto per vivere. Lavora, esce il sabato, pensa ai soldi, alle macchine e al sesso. E pur sapendo che c'è gente che muore di fame (muore di fame!), non sanno dire altro che: "Ma io che posso farci?"
Non si rendono conto che quella gente muore di fame anche perchè loro, andando avanti per inerzia, hanno rinunciato alla loro vera vita, permettendo così l'insediarsi di un sistema malsano, che premia soltanto chi siede al vertice della piramide e se ne frega del benessere umano.
Dunque, il mio messaggio è molto semplice: chi ha gli strumenti per combattere, lo faccia. Salvaguardi la propria vita, la propria anima, le proprie passioni, perché così facendo non aiuterà solo se stesso, ma l'intera umanità.

Mi rendo conto che queste riflessioni sono molto generiche e lasciano spazio a interrogativi non da poco, prestando il fianco a  (giuste) critiche ed osservazioni di tutti i tipi. Purtroppo affrontare quest'argomento nel migliore dei modi richiederebbe ben più di un semplice post sopra un blog. 
Tutto quel che posso fare in merito è sfruttare questo blog per presentare il mio punto di vista, offrire suggerimenti e spunti di riflessione.



DI SEGUITO E' RIPORTATA LA LISTA COMMENTI CHE HO SALVATO DA UNA PAGINA STATICA CHE HO CANCELLATO DOPO AVER RISTRUTTURATO IL BLOG. HO DOVUTO IMPLEMENTARE I COMMENTI NEL TESTO DEL POST, ALTRIMENTI NON SAPEVO COME SALVARLI...


OVVIAMENTE CHI VOLESSE INSERIRE NUOVI COMMENTI PUO' FARLO NEL MODO CONSUETO, LASCIANDO IL PROPRIO COMMENTO IN FONDO AL POST. 

40 commenti:

Eugenio ha detto...
Ciao Ricky, questa estate sono stato a Onna e l'Aquila accompagnando mio figlio che suona in un'orchestrina (www.orchestrafuoritempo.it e orchestrafuoritempo.blogspot.com). Abbiamo suonato per la tua gente, incontrandoli sulla chiesetta di legno (vedi blog). Posti stupendi, con mille sfaccettature e paesaggi molto belli, diversi dalle nostre Alpi, ma altrettanto suggestivi. Mi piace il passaggio dove esclami "La società ci ha convinto che questa società sia l'unica possibile." Mi sembra di rileggere il bel libro di Simone Perotti (che ho acquistato in formato ebook) "Adesso basta" (http://www.simoneperotti.com/wp/). Anche lui è arrivato alla tua conclusione, anche lui ha detto "adesso basta". La cosa che però vi unisce è il non avere figli, l'unica cosa al mondo che ti impedisce di prendere delle decisioni, di fare delle scelte radicali, delle scelte che potrebbero non essere condivise dai tuoi figli, delle scelte per le quali non si sentirebbero probabilmente preparati. Dipende ovviamente dall'età dei ragazzi, ma comunque sono scelte che si devono ponderare per bene. Per il resto posso solo dirti che il leggerti, che il leggere le parole di coloro che sono "vivi", aiuta anche noi "disperati del non vivere" a sentirsi liberi, a sentirsi speranzosi in un futuro, magari da pensionati (sempreché la pensione ci sarà data..) e magari .. in Thailandia! Ciao un saluto, Eugenio
Ricky ha detto...
Ciao Eugenio, quanto scrivi è la pura verità...l'unia parte del tuo intervento che mi ha lasciato perplesso è quella in cui scrivi "noi disperati del non vivere"... Pensi davvero di far parte di quei "disperati"? Vivere può essere coltivare un orto, dedicarsi all'ingegneria, viaggiare, salvare vite come vigile del fuoco...quel che conta è sentirsi a posto con se stessi e con il mondo, coltivando le proprie passioni e seguendo le proprie attitudini...questo è essere Liberi. Questo è Vivere. Questo non piace alla nostra società...chissà perché...un uomo che pensa, un uomo libero, è forse troppo pericoloso?
Eugenio ha detto...
Probabilmente non mi sono spiegato bene: intendo dire che mi sento "disperato" nel dover fare una vita che non sento più mia; faccio l'impiegato, ma se avessi 30 anni e nessun legame affettivo, probabilmente starei da qualche altra parte nel mondo con un tenore di vita molto alto, almeno se giudicato da un punto di vista piu vicino allo spirituale che al materiale. Ciao Eugenio.
Ricky ha detto...
Ti capisco...come ho scritto nel blog, questo sistema ormai degenerato, corrotto e consumistico sa bene come far leva sui nostri affetti pur di piegarci alle sue regole. Ma di una cosa sono certo: essere consapevoli di questo è già un enorme passo avanti...E credo che tu lo sia. Spero che continuerai a seguire il mio blog.. Ric
Eugenio ha detto...
Bhe, di questo puoi star certo. Fai parte di Gente di mondo. Non sei in un posto. Sei. E per questo esisti. Leggerti, magari di là a qualche giorno, dà il ritmo a questo mantra che si deposita nei nostri sè e si solleva ogniqualvolta ne riempiamo il calice... ciao Eugenio
Marco ha detto...
Ciao Ric, Eugenio ha toccato un tasto più che mai reale: i figli. Ne ho due ma ho avuto la fortuna di vivere per tre mesi in camper da solo, per motivi di lavoro. Ho capito cosa voglio "da grande". Spero che i mie figli, per quando sarò in pensione, siano sistemati così potrò andare in giro con mia moglie in camper per molto molto tempo... Per ora mi accontento di usarlo come automobile ed ho messo in vendita la mia vera auto perché costa molto di più del camper e non ti da le stesse opportunità. Il pannello solare è indispensabile secondo me. Buona fortuna Marco
Ricky ha detto...
Ciao Marco! Benvenuto nel blog... secondo me la tua idea di togliere la macchina per usare il camper è ottima...sono comunque due mezzi su quattro ruote, che ti portano ovunque. Ma la macchina costa molto di più di bollo e assicurazione (e se è a benzina, in termini economici, consuma quasi quanto il camper!) Spero continuerai a seguire il blog.. Ciao! Ric
Riccardo ha detto...
Ciao Riccardo, ho dedicato un'ora a leggere questa tua meravigliosa avventura e non ti nascondo che ho provato un po' di invidia. A volte il fato e le situazioni che si creano sono le sole a darci il coraggio di prendere decisioni estreme; ti auguro di continuare a vivere così e di trovare questi "istanti" ovunque tu vada. Mi è piaciuta la citazione di Tarkowsky, domani la pubblicherò sul mio blog e parlerò anche di te, così ti farò un po' di pubblicità. ciao
Ricky ha detto...
Benvenuto...come hai ben ricordato, a volte la vita apre dei sentieri dove credevamo di trovare solo precipizi...forse anche questo significa scoprire "istanti di vita"... spero che continuerai a seguirci Ric
Anonimo ha detto...
Ciao Riccardo mi chiamo Roberto e ho 21 anni. L'idea di acquistare un camper mi ha sempre allettato parecchio, e dopo aver visto per caso il tuo blog, tramite ricerche sul costo di un camper, devo dire di essere rimasto affascinato (per non dire stregato) da questo tuo meraviglioso articolo. Ti scrivo da un paese della Sardegna di 3500 anime all'incirca, dove d'inverno è impossibile trovare lavoro, e purtroppo vivo ancora a carico di mia madre. Avrei delle cose da chiederti, di vitale importanza. Dato che avevo appunto un progetto con la mia ragazza di comprare un camper, e viverci d'inverno (progetto che chiaramente richiede tempo e denaro) volevo sapere, se con circa 12.000 euro da parte sarebbe possibile vivere in camper per un periodo di cira 5-6 mesi (mi riferisco al periodo invernale). Ho anche un'altra domanda, che sinceramente mi turba, ed'è quella che riguarda il rispetto delle leggi, di cui sono poco informato, riguardanti la sosta e le zone in cui è possibile sostare senza aver il timore di una pesante multa o cose di questo genere. Insomma io la penso come te, ho già capito fin troppo bene nonostante la mia età, ciò che la società è, e ciò che la società richiede da noi e ho sempre avuto dentro di me un rifiuto enorme verso tutta questa ipocrisia che ci circonda e non ci lascia un attimo di respiro, e che corrompe il nostro spirito di per se libero e sognante. Sono rimasto colpito da tutto ciò che hai scritto, compreso il tuo modo di vedere la libertà e la società, e mi trovo totalmente in simbiosi con il tuo modo di vedere le cose. Ti sarei infinitamente grato se ricevessi un chiarimento da te che hai già un'esperienza alle spalle, per le domande che ti ho fatto. Ti saluto e ti auguro buona fortuna... te la meriti.
Ricky ha detto...
Ciao Roberto...grazie per i complimenti :) veniamo alle domande: con 12000 euro è possibilissimo trascorrere anche più di un'invernata in camper...e non avresti nessun problema a sostare dove più ritieni opportuno..il camper è considerato a tutti gli effetti come un automobile, bisogna però tenere finestre chiuse e non usare piedini di stazionamento, altrimenti viene considerata attività di campeggio. Il problema maggiore è acquistare un camper idoneo: l'inverno è il peggior periodo per i camper, devi stare attento a moltissimi particolari (ad esempio è possibile che si ghiacci l'acqua dei serbatoi), devi rifornirti costantemente di gpl, e soprattutto occhio alle micidiali infiltrazioni. Non è una scelta semplice, pensaci bene...Data la tua giovane età, io starei MOLTO attento. Inoltre, se devi acquistare il camper per usarlo una sola invernata, te lo sconsiglio, salvo trovare una buona occasione. In ogni caso, al momento dell'acquisto ti consiglio caldamente (che tu compri da privato o da concessinario) di portare con te qualche camperista navigato che possa consiglirati. Se hai altre domande sono qui Ciao, Ric
Anonimo ha detto...
Vivere liberi...solo il titolo mi entusiasma! Dovrebbe essere un diritto di tutti, invece, travolti dai mille guai di ogni genere (che molto spesso creiamo senza accorgerci) ci sentiamo prigionieri, vediamo passare i giorni, i mesi, senza che nulla cambi.. Dobbiamo reagire, ragionare su cosa veramente vogliamo fare, senza lasciar scorrere il tempo inutilmente. Mi piace come scrivi, sognatore, avventuriero, in cerca di momenti felici. Sono convinto che non è per tutti quello che fai, ma solo il leggerti invoglia a ribellarsi a un sistema caotico che ci porta a spendere tutto in telefoni, tv e cose non sempre utili. Viaggio in camper da cinque anni e da sempre con la tenda, purtroppo solo per le vacanze e nei fine settimana, lavoro da 24 anni e con moltissimi sacrifici son riuscito a farmi casa, metter su famiglia con due bimbe splendide e comprarmi il camper dei miei sogni... Tutto perfetto dirai te, ero contento con i miei problemi quando una malattia vigliacca mi ha presentato il conto, ora sono invalido al 100% e devo ancora compiere i 40 anni! Non voglio rattristar nessuno, voglio sottolineare la tua voglia di libertà, quella che tutti noi dobbiamo pretendere e difendere. Quando viaggio con moglie e figli mi sento felice, nonostante tutto non ho mai perso la voglia di vedere luoghi diversi e programmare viaggi. Spero di leggere ancora mille avventure delle tue esperienze di viaggio, ma forse la vera felicità è così vicina che non serve neanche accendere il camper per trovarla. Buon viaggio! Marco (p.s.: scusa l'intrusione)
Ricky ha detto...
Caro Marco, il tuo commento mi ha toccato nel profondo. Credo tu abbia capito ESATTAMENTE cosa intendo con "Vivere Liberi". Non si tratta necessariamente di essere liberi dal lavoro, dai soldi, liberi dal capoufficio, bensì di analizzare se stessi e comprendere, una volta per tutte, che la feclitià non esiste in quanto status da raggiungere e mantenere, ma come rivelazione da assaporare in taluni istanti della propria vita. Purtroppo il problema di questa società è che si fa di tutto per impedire agli uomini di trovare quegli istanti, e questo in nome di un "progresso" che di umano non ha davvero nulla. Leggere commenti come il tuo non può che rallegrarmi: finalmente un'altra persona che lotta per essere LIBERA. Grazie. Spero continuerai a seguire il blog. Riccardo
Gaia ha detto...
Ciao Rik, ho trovato le parole. Non sono mie, ma le trovo perfette per il tuo blog... "Un addestratore di animali del circo è capace di domare gli elefanti usando un trucco molto semplice: quando l'animale è ancora cucciolo, lega una delle sue zampe al tronco di un albero. Non importa quanto forte si dibatta, il piccolo elefante è incapace di liberarsi. Poco a poco, si abitua all'idea che il tronco dell'albero è più potente di lui. Quando diventa un adulto con una forza straordinaria, chiunque può annodargli un laccio alla sua zampa, e legarlo ad un arbusto. Non cercherà nemmeno di liberarsi. Come per gli elefanti, i nostri piedi spesso sono trattenuti da fragili nodi. Ma se, da quando siamo bambini, siamo abituati alla resistenza del tronco dell'albero, non proviamo nemmeno a combattere. Senza realizzare che un semplice atto di coraggio è tutto ciò che serve per trovare la nostra libertà." (Paulo Cohelo - "Maktub") Non c'è bisogno di aggiungere altro, vero...? Un grande abbraccio...ammirato :) Gaia
Ricky ha detto...
Sono io ammirato dalla tua citazione...direi che è perfetta... Fortunatamente noto che sempre più elefanti stanno rammentando la loro forza e sradicando alberi...spero di riuscirci fino in fondo. Un saluto dal tuo sempre amico Ric
Anonimo ha detto...
Ciao ricki,come procede l'avventura?Ora che incomincia a far freddo dovresti essere già al caldo,da me c'è già la neve...Mi chiedevo se la spesa iniziale che hai considerato per l'acquisto del camper non sia un po pochino, per avere un mezzo sicuro e decoroso, per viverci tutto l'anno in movimento una certa qualità ci vuole ma sopratutto non troppo vecchio.Io ho avuto tre camper,il primo del 90, ero molto affezionato anche se vecchio e preso di seconda mano in buone condizioni con 80000 kl pagato 12000 euro.Ho speso parecchi soldi per la manutenzione e per metterlo in ordine ma non ho avuto ragione,dopo 4000 euro spesi e una grossa infiltrazione al posteriore, mi son fermato e ho comprato un mezzo nuovo.Se siamo abituati a viaggiare sicuri in macchina non si riesce secondo me ad accontentarsi di un mezzo di 20 anni che ha bisogno di cure continue e molte spese senza mai raggiungere il livello qualità prezzo accettabile.Questa è la mia esperienza,ora dimmi la tua.Ciao e buon viaggio. marco
Ricky ha detto...
Ciao Marco...in effetti 12mila euro sono il minimo sindacale per un camper in cui vivere per diverso tempo. Il ragionamento che ho fatto io è stato: rinuncio a tutto ciò che non ritengo essenziale. Ad esempio, ho preso un mezzo con motre diesel aspirato, piuttosto che Td. Certo, in salita in autostrada faccio i 60-70, ma che importa? Senza contare che il Td è un motore che di solito presenta molti più problemi. Ho evitato poi di acquistare camper accessoriati con roba inutile. Devo dire che il proprietario mi ha fatto anche un buon prezzo. In quanto alle infiltrazioni ne ho sentite di tutti i colori: camper che hanno appena 5 anni infiltrati, camper anni '80 perfetti. E' proprio una questione di c..o. Il mio per ora non ha di questi problemi...ci ho dovuto spendere solo 500 euro per riparazioni varie, e ora è un gioiellino (anche se ogni tanto qualche problemuccio me lo da', non è mai nulla di serissimo). Certo, con 20mila euro in mano si prende un buon mezzo del 2000 o anche più recente...ma significa anche esporsi maggiormenente sul piano finanziario e dunque alla svalutazione del mezzo etc. Insomma bisogna un po' guardarsi intorno, farsi i conti in tasca, controllare METICOLOSAMENTE il mezzo che andiamo a comprare, e poi fare il passo, sperando che la sfiga non ci metta lo zampino! Naturalmente per vivere in camper bisogna anche pensare di acquistare dei pannelli solari, un Efoy, un generatore o altro..e quella è roba che non ti regalano di certo, quale sia il camper su cui la monti!
Anonimo ha detto...
Posso condividere quello che dici ma io penso che se si risparmia già sull'affitto,ici,manutenzione casa e sopratutto sull'acquisto dell'immobile si può spendere anche di più e investire anche a fondo perso somme sicuramente più importanti.Io non lo uso per viverci ma per passare tutto il tempo possibile con le mie bimbe e mia moglie, pur avendo una casa di proprietà,l'unico vero tempo libero è il camper...a casa si lavora sempre, sul camper è un divertimento fare manutenzione.Sicuramente ritengo molto valido il consiglio di spendere poco per il primo camper senza investire cifre importanti,dei miei amici quasi non lo usano,altri stanno pensando di venderlo a causa dei troppi impegni e delle scomodità che per loro comporta la vacanza in camper.Poi per trovare la pianta giusta alle proprie esigenze bisogna provare per un certo periodo la vita in camper.Vado a spalare la neve,buona domenica.Marco
Anonimo ha detto...
Ciao Ricky Vorrei chiederti una cosa,sono uno dei "fortunati" possesori di una pensione da 2 anni. E da due anni sono in stambay nella mia citta di TRieste(al mare) pur avendo un appartamento nn riesco a decidermi di andare da solo per mancanza di info,esempio alle Canarie nn so da che parte cominciare,potresti essere + preciso su dove e come prenotare i traghetti da Cadice quanto costa per un camper di 6 ,20metri? l'imbarco,e poi da ultimo un tuo consiglio su quale delle isole sistemarsi con costi dei campeggi,ho magari libero campeggio se si puo fare ti ringrazio,aprofitto di questo tuo blog e della tua disponibilita ciao e grz anticipatamente.
Ricky ha detto...
Putroppo non sono informato sulla questione, ma posso segnalarti un articolo di un blog di un mio amico, dove troverai info molto utili. Ecco il link: http://vagabond-traveller.blogspot.com/2010/02/trasporto-merci-ed-auto-italia-canarie.html in quanto a costi di campeggio sulle isole non saprei proprio dirti...onestamente di camper non ne ho visti molti qui in giro. Considera che il perimetro di Gran Canaria, l'isola in cui mi trovo ora, si copre con un'ora e mezza di macchina...non so se sia una buona idea venire qui in camper. Penso che i costi di trasporto siano davvero considerevoli...
Anonimo ha detto...
ciao ricky, ho una piccola rendita mensile e mi piacerebbe trasferirmi alle canarie anche a me, saresti gentilissimo quando hai tempo, a fare un resoconto dei costi per vivere alle canarie per una persona in modo dettagliato e preciso così come hai fatto sopra per la vita in camper. Ti ringrazio e ti mando i miei auguri di Buon Natale e Buon Anno
Ricky ha detto...
Ciao...ovviamente appena sarò tornato in Italia pubblicherò il resoconto del costo della vita qui alle Canarie..ma bisgnerà aspettare ancora un paio di mesi almeno. Un saluto e Buone Feste anche a te!
Anonimo ha detto...
Ciao Ricky. Ammiro il tuo modo di affrontare la vita. Sono possessore di un camper e la passione per questo è molto grande ma purtroppo sono davanti ad un bivio: separato e una bimba piccola. Devo a breve trovarmi una sistemazione con un'appartamento per avere un domicilio quando sarò con mia figlia. Il lavoro e la disponibilità economica mi costringono a mettere in vendita il mezzo con cui ho passato momenti unici nel loro genere. Sono molto scoraggiato ma è una scelta obbligata per la mia situazione. Intanto me lo godo ancora da solo o con mia figlia pensando ad un ritorno in futuro ma il pessimismo prevale. Se hai qualche sano consiglio sarebbe molto gradito. Grazie
Ricky ha detto...
Ciao, mi spiace davvero che tu debba rinunciare a qualcosa che ami... purtroppo il camper non è il massimo per chi ha figli...a meno di non decidere anche per loro, cosa che non sarebbe poi del tutto sbagliata visto la fine che probabilmente farebbero a scuola (ma questo è solo un mio punto di vista molto di parte, non darmi retta!!) L'unico consiglio che posso darti è di scegliere un buon posto dove vivere. In questo momento mi trovo a Gran Canaria...è un paradiso, e la vita costa un buon 30% in meno del nord Italia. Ma purtroppo non c'è molto lavoro... Quando si deve scegliere dove costruire il proprio futuro, e soprattutto quello dei figli, è da soppesare tutto. Lavoro, lingua, cultura, amicizie... non è certo una scelta semplice. Spero davvero che tu e tua figlia possiate trovare la strada giusta... in ogni caso, anche rinunciando al camper, hai una figlia per cui Vivere. Un saluto, Ric
Anonimo ha detto...
Molto gentile per l'immediatezza della risposta. Nella sfortuna mi ritengo fortunato ad avere una figlia perché grazie a lei la mia vita ha un senso (mi può capire chi ha figli con cui ha un rapporto davvero speciale) e la vendita del camper se pur dolorosa passa sicuramente in secondo piano. Io passerò il 31 dicembre in compagnia del mio amato, da solo e sono sicuro di passare un'ultimo più emozionante di quelli che faranno il cenone in un locale "in" perché secondo me non esiste posto migliore al mondo da stare se non quando ci si sente liberi da tutto e tutti senza una regola che ci condizioni. Ci faremo gli auguri dai nostri mezzi...saranno auguri speciali dedicati a chi starà sicuramente Vivendo in quel momento
Ricky ha detto...
Ben detto :) credo di capirti...col camper si instaura un rapporto davvero profondo. E secondo me, è uno dei pochi mezzi che oggi permettono alle persone di compiere una scelta "diversa". Un saluto e un augurio di buon anno da Riccardo
Anonimo ha detto...
Buonasera Ricky. Come promesso ti faccio i migliori auguri di buon anno a bordo del mio camper ovviamente da solo. Ciao. Chris
Ricky ha detto...
Ciao Chris! Buon anno anche a te...io mi trovo a Gran Canaria ora, ma da un certo punto di vista ti invidio un po'...il fascino della vita in camper non ha pari, anche se personlmente ogni tanto preferisco "spezzare" comunque spero di sentirti ancora... auguri di nuovo!
Anonimo ha detto...
Ciao Ricky! Ho da pochissimo scoperto il tuo blog e quindi devo ancora approfondire la sua conosceza. Ma il fatto che l'abbia scoperto (non so più come ;-) ti fa capire che sono già in sintonia col tutto. Un Buon 2011 a te e a tutti i lettori da uno che ci sta provando a sganciarsi dal sistema e a trovare la giusta lunghezza d'onda per surfare la propria radio. Ma è dura come il ferro!! Cristiano
Roberta ha detto...
Ciao Ricky, ieri parlavo con un amico del fatto che sarebbe bello liberarsi di tutto e vivere in camper.... eravamo al tel, ho fatto una ricerca "vivere in camper" e ho trovato te. Morale, gli ho letto al telefono gran parte del tuo blog ed entrambi siamo rimasti colpiti e affascinati dalla tua esperienza e saggezza. Come sarebbe bello avere il coraggio che hai avuto tu. a volte penso anche io che nella mia vita ci vorrebbe un terremoto per costringermi a superare la paura del cambiamento. io non ho figli, ma un matrimonio che di fatto non lo è più da almeno 10 anni, anche se c'è molto affetto, non ho nient'altro che la mia casa che è ancora quasi tutta della banca, un cane beagle che adoro, un lavoro che pur essendo di per sè creativo (grafica pubblicitaria freelance) ho cominciato ad odiare e a fare malvolentieri da almeno 3 anni, insomma sono tanto stanca di tutta questa mia vita in questo paese senza futuro, ma non riesco ad affrontare la montagna di difficoltà che ho davanti: separazione, deludere parenti di entrambe le parti, vendita della casa e di tutto il suo contenuto, andare a stare con l'uomo che amo e il mio cane in un posto che mi faccia stare bene e mi permetta di dedicarmi ai miei hobby e mollare il mio lavoro, magari vicino al mare e dove ci sia un clima decente. credo che dalla vendita della casa potrebbero restarmi in tasca non più di 30000 € nel migliore dei casi... insomma, ieri ti ho tanto invidiato, anche per essere un uomo. gli uomini sono più semplici, hanno meno necessità di noi donne e riescono anche ad essere più egoisti e a volte questo è proprio un bene.... ciao e grazie di questa ventata di libertà.
Ricky ha detto...
Ciao Cristiano...lo so bene che è dura...ma vuoi mettere la soddisfazione quando hai scalato la vetta? O quando almeno ci hai provato? Buon 2011 anche a te... e vedrai che l'onda giusta arriva...
Ricky ha detto...
Benvenuta nel blog, Roberta come immaginerai, la tua situazione rispecchia quella della stragrande maggioranza delle persone... onestamente non so mai come commentare interventi come il tuo..ogni parola rischia di banalizzare il problema, ogni consiglio si riduce a un cliché Purtroppo la questione centrale è sempre la stessa: soldi. Ci sono persone che hanno sete di libertà, di passione, di un diverso "Vivere", come te, ma purtroppo non hanno quel minimo di base economica per intraprendere la loro strada. D'altra parte la maggior parte di quelli che hanno grandi risorse economiche, non si sognerebbero mai di abbandonare il loro lavoro per dedicarsi a ciò che amamno davvero. E questo perché molte di quelle persone hanno dimenticato e venduto la propria identità...ormai non ricordano più chi sono, e dunque nemmeno ciò che amano. Credono di essere felici. Vivono in una perenne illusione. Triste ma è così... Sono comunque soddisfatto quando le parole di questo blog riescono a coinvolgere qualcuno, donando piccole oasi di libertà. E' un'enrome soddisfazione, e un ulteriore motivo per continuare ad apprezzare la mia scelta.
Roberta ha detto...
Grazie della risposta, Ricky, ti ho messo tra i preferiti e spero di trovare prima o poi la spinta a cambiare tutto. un abbraccio :)
Roberta ha detto...
PS: l'illusione andrebbe anche bene, ma il problema è che quando ti svegli e capisci, cominci a vivere di frustrazione. Se almeno riuscissimo a conservare l'illusione e non ci mettessero davanti alla pillola blu e a quella rossa!!! :D
Ricky ha detto...
BEN DETTO cara Roberta! Ma alla fine penso che chiunque abbia preso la pillola giusta, preferisca mangiare una vera zuppa insipida, piuttosto che una falsa bistecca saporita...
Ale ha detto...
Ciao Ricky! prima di tutto: sei un grande! é una vita che cerco di "scappare" da Milano e la tua mi sembra una delle soluzione possibili a cui onestamente non avevo mai pensato (sono già troppo "elefante incatenato"???). resta per chi ce li ha o li ha in progetto, la questione "figli" che non é cosa da poco ma anche per questo le soluzioni a volerle trovare ci sono superando i soliti schematismi che non ci fanno vedere tutte le reali chances che abbiamo. bisogna solo riuscire a trovare una piccola rendita...ma a tal proposito e in risposta ai post di chi puntualizzava su sta cosa, non c'é per forza solo la proprietà immobiliare. c'é anche per esempio la possibilità di fare un periodo intenso, molto intenso di lavoro e poi godersi il ricavato spendendo poco al mese...oppure fare un lavoro "on line", oppure ancora fare dei lavori ben pagati a "spot". é chiaro che certe scelte non possono essere "di massa" perché non tutti hanno gli stessi percorsi nella vita né lo stesso destino. detto questo però il motivo del mio post é un alro...sto per venire con la mia compagna a Las Palmas per una settimana di vacanza prima che (a giugno) ci nasca una figlia e volevo chiederti visto che mi sembra tu abbia una sensibilità in cui mi ritrovo, se mi sai consigliare a proposito del mio (nostro)desiderio di passare una settimana senza il rumore della città ma senza nemmeno stare in mezzo ai monti tipo a Tejeda...e di stare in un posto "shanti" magari con un pò di verde intorno dove essere accolti (pagando s'intende) ma non dalle solite faine sgozzaturisti. non so se son riuscito a spiegarmi con queste poche parole. il mio budget per dormire é di max 20€ a persona e avrò un'auto con cui potermi muovere. mi vanno bene tutte le sistemazioni: case rurali, B&B (o quel che c'é di analogo li...), appartamenti (e questo per noi sarebbe il meglio), arriverei a dire che mi va bene anche il couch surfing ma con la francesca incinta é dura ;-) se hai tempo e voglia di risponderci te ne sono grato. e in ogni caso se ci sentiamo e riusciamo quando sono dalle tue parti magari ci si beve una birra insieme e si parla un po' di sogni e progetti... ciao e grazie ale ps: siamo a Las Palmas dal 13 al 20 febbraio (2011)
Ricky ha detto...
Ciao Ale...ho letto la tua mail, ti ho risposto direttamente lì
Anonimo ha detto...
Ciao sono luciano e ho letto con attenzione la tua storia da camperista e sinceramente la vita da nomade in camper mi affascina ma credo che alla fine i costi siano piu alti che vivere in appartamento , ci sono troppe variabili in gioco e siccome non sono un pivello , ho ormai 55 anni e vicino alla pensione penso che vivere alle canarie sia una scelta migliore , tu come ti trovi? si riesce a trovare sistemazioni sui 200 -300 euro al mese in mono-bilocali decenti?anche non in riva al mare ? in attesa di un tuo commento ti auguro una buona permanenza slle isole della eterna primavera ,saluti luciano.
Ricky ha detto...
Ciao Luciano, i costi della vita in camper sono molto variabili...si può pensare di farcela anche con 500 euro al mese, ma solo se si è disposti a grandi rinunce e soprattutto a non viaggiare molto. Nel mio caso me la cavo con circa 700-750 al mese, svalutazione del mezzo compresa. Ovviamente mi muovo anche abbastanza (nell'anno 2010 ho fatto 12mila km). In quanto alle Canarie, posso parlarti dell'unica isola che conosco bene: Gran Canaria. A 300 euro si trovano tranquillamente bilocali in zone come Vecindario o paesini vari dell'entroterra. Ovviamente sul mare i prezzi salgono. Comunque se compri un mezzo per spostarti non avrai problemi. Per farti un'idea basta andare su siti che trattano affitti come Idealista o Enalquiler. Un saluto Ric




5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Rick, ti seguo da qualche giorno, ho trovato il tuo blog durante una ricerca sul vivere in camper, pensando che fosse una cosa che poche persone ambiscono, invece sono rimasta molto sorpresa di quante persone vorrebbero farlo. Questo post mi è piaciuto molto per la giusta analisi che fai, che sono le stesse che ho fatto io e tante altre persone che si stanno "svegliando". Sono una donna transgender e il mio percorso dell'essere l'ho già affrontato, ora sono nel mio percorso di liberazione e ti assicuro che dopo 40 anni solo in questi ultimi anni mi sento veramente viva. Difendo i miei diritti e cerco di liberare le altre persone, perchè eventi come i Pride non sono solo per noi comunità LGBTQI, ma sono per tutte quelle persone che vogliono essere libere nell'essere e poter e voler fare quello che più sentono. E' una ribellione verso una società e una norma che non riconosciamo e non vogliamo, perchè non è la nostra, la nostra è più libera e include in modo naturale tutti/e.
Per chi si sveglia e prende coscienza di come sia realmente questa società e sistema economico, soffre, e anche tanto, almeno per me è così, perchè ti senti al di fuori, disadattata, ma allo stesso tempo non ti vuoi integrare in una società che non riconosci tua. Vedere tutto come è realmente mi fa venire solo la nausea e molte volte mi ritorna in mente il film Matrix, che chi vuole riesce a vedere oltre, vede solo un codice macchina e niente più, dove le illusioni spariscono e capisce che è tutto apparenza.

Elena

Ricky ha detto...

Ciao Elena, non posso che quotare in pieno ogni tua parola, anche se l'argomento è davvero molto complesso. Sto anche pensando di scrivere un libro sull'argomento, e sull'esperienza in genere della mia vita in camper post-sisma. Spero davvero che persone come te continuino a vivere, anzi..a Vivere, con la V maiuscola.

un saluto
Ric

Anonimo ha detto...

Ciao Ric, si è molto complesso, lo è anche per me che si sono dentro. Ti ringrazio per l'augurio che fai alle persone come me. Spero che tu lo faccia veramente di scrivere i libri che hai detto, sono sicura che saranno entrambi interessanti, per adesso mi "accontenterò" di continuare a leggere il tuo blog :).

Ciao
Elena

Anonimo ha detto...

Ciao Ricky, ciò che dici è giustissimo, io aggiungo anche che le persone lavorano, si rompono la schiena, fanno sacrifici in un'attività che spessissimo non li appaga...e per cosa? Per scambiare il loro lavoro con cibo, riscaldamento, comfort, divertimenti...e allora io mi chiedo, perchè non lavorare direttamente per ottenere queste cose? Fare cose come coltivare l'orto, allevare 3/4 galline, tagliare la legna magari fatta crescere su alberelli di un piccolo pezzetto di terra, sistemare una cosa per non buttarla via...e una buona dose di modernità, come pannelli solari, serbatoi per l'acqua piovana, batterie per immagazzinare l'energia, il tutto per essere il più possibile distaccato dal sistema, in modo che nessun colletto bianco e nero venga a cercarti perchè non hai pagato questo e quello o ci sono irregolarità. Mi piace molto il tuo blog, credo che la vita in camper possa fare al caso mio, sono sempre stato una persona che si arrangia fin da piccolo (a 8 anni se volevo offrire qualcosa agli amichetti, poi lavavo pure i bicchieri), ed è proprio l'arte di arrangiarsi che permette a persone come te di trovarsi bene anche in queste situazioni. Ero partito pensando di farmi una casetta in legno in montagna, in un posto isolato, dove potermi arrangiare in tutto e per tutto o quasi, però sono uno studente universitario...non ho mezzi economici per partire...anche un camper usato per me è uno scoglio molto grande, ma credo che prima o poi riuscirò a prenderne uno, a sistemarlo se ne ha bisogno, e a partire. Io coi camper ho parecchia affinità...ho fatto 3 viaggi con dei camper di amici e mi sono sempre trovato bene.

Un saluto

Sean

Ricky C. ha detto...

Ciao Sean, ti auguro davvero di realizzare i tuoi sogni. E vedo che hai già le idee molto chiare, nonostante la tua giovane età...fossero tutti così i giovani di oggi.
Fammi sapere quando compril il camper: magari ti proporrò un'intervista da pubblicare sul blog :)

un saluto
Ric

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