mercoledì 9 febbraio 2011

San Gimignano, l'altro volto del Medioevo...

La notte incombe sulle Torri...

Data: 11 ottobre 2010
Sosta in area parcheggio gratuito presso campi sportivi

San Gimignano deve la sua fama soprattutto alle quindici torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo
In svariate occasioni ho constatato come alcune città, e soprattutto borghi medioevali, rivelino nelle ore notturne una particolare atmosfera. L'antichità sembra emergere dalle luci soffuse, trova spazio fra i viottoli che, lentamente, si svuotano per immergersi nel silenzio.
Da quando è iniziata la mia avventura in camper, San Gimignano ci ha regalato probabilmente le emozioni più intense da questo punto di vista. Il borgo, incantevole di giorno, con le sue viuzze cosparse di botteghe, per lo più artigiane, allestite con squisito gusto, rivela di notte il suo aspetto più autentico e suggestivo. Con l'arrivo del buio, le possenti torri acquistano un aspetto spettrale: si ergono torve su vicoli e piazze, e le loro finestre sembrano occhi che vigilano inquieti su tutto ciò che si muova intorno. E' impossibile non provare un brivido osservando le cornacchie che volteggiano fra le cime delle torri, e lanciano gracidii in cui riecheggiano ancora gli aspetti più oscuri e terrificanti del medioevo...il medioevo delle persecuzioni, delle prigioni, degli alchimisti.
Perfino le lanterne lungo i vicoli tramandano un che di inquietante: le luci brillano tenui all'interno di anguste gabbie di ferro.
So che quanto scrivo potrebbe sembrare frutto di una fervida fantasia, ma credo  che pochi potrebbero non ravvisare un alone di arcano fra le vie di San Gimignano, soprattutto quando scende la sera.
Trattando invece degli aspetti storici e artistici, di grande interesse è la visita al Duomo, e soprattutto al Palazzo Comunale, da cui è possibile accedere alla maggiore delle svariate torri che rendono San Gimignano unica nel suo genere: la Torre Grossa, costruita nel XIV sec. ed alta ben 54 metri.
Ma al di là dell'indubbio valore culturale del borgo, ciò che rende memorabile la visita è la particolarità del suo centro storico (patrimonio UNESCO): le bellissime botteghe che si affacciano dai portali degli antichi palazzi, le viuzze, le piazze medievali che offrono scorci da fotografare e incorniciare.
Altro aspetto da non dimenticare è la tradizione vinicola del Vernaccia: un vino la cui rinomanza ha attraversato i secoli, conquistando l'interesse di alcuni fra i più insigni personaggi della storia italiana, per diventare, nel 1966, il primo vino italiano a ricevere la Denominazione Origine Controllata. Non a caso, passeggiando per San Gimignano, è possibile trovare numerose enoteche e cantine caratteristiche, dove poter degustare ed acquistare vini.
Insomma, i motivi per visitare San Gimignano travalicano il semplice interesse storico-culturale: è un borgo di appena 7mila abitanti che, se rapportato alle sue dimensioni, è in grado di offrire attrattive variegate e, per molti versi, uniche nel loro genere.




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