domenica 14 novembre 2010

Narni, favola del Medioevo

L'austera Porta Ternana

Data: 14-15 Settembre 2010
Luogo di sosta: Parcheggio gratuito ai piedi della cittadina

Metà settembre. Dopo una magnifica estate trascorsa sulle montagne del mio Abruzzo, ho deciso di ripartire alla scoperta di nuove meraviglie.
Obiettivo: visitate Umbria e Toscana, cominciando da Narni.
Narni rappresenta un'ottima meta non solo per il turista, che troverà un borgo medievale perfettamente preservato, ma anche per chi volesse trasferirsi in una cittadina dove natura, tenore di vita, tranquillità e cultura trovano un eccellente punto di unione.
Parliamo infatti di un piccolo agglomerato di circa 20.000 abitanti. 
Passeggiando per i vicoli si ammirano caratteristici edifici costruiti in pietra miste a mattoncini, perfettamente conservati e manutenuti. Finestrelle, archetti, balconcini, scalinate, torri, offrono un contesto d'arte medievale di raro fascino. Non mancano monumenti di grande interesse, quali l'antichissimo Duomo (XI sec.) col suo imponente campanile policromo svettante sulla piazza, il Palazzo dei Priori (XIV sec.), le fontane, le Porte d'accesso alla cittadina (in particolare, la porta Ternana, davvero grandiosa).
Uno dei percorsi più suggestivi è quello che porta dalla piazza principale fino alla Rocca. Si attraversano così alcuni degli scorci più antichi e pittoreschi della città, mentre dalla Rocca è possibile ammirare un incantevole panorama sulle verdi colline umbre.
Una curiosità: pare che C.S. Lewis, il celebre scrittore de “Le cronache di Narnia” si sarebbe ispirato proprio a questo borgo per la stesura del suo racconto, viste le numerose descrizioni dei castelli medievali che corrispondono esattamente a quelli situati lungo le colline narniane. Inoltre, l'antico nome del borgo, fondato dai romani nientemeno che nel IV sec. AC, era proprio Narnia.
Di grande interesse è anche la così detta “Narni sotterranea”: si tratta di un percorso guidato che consente di visitare l'antico complesso conventuale di San Domenico con una chiesa ipogea affrescata nel XIII secolo e i resti di un tempio romano con pareti interamente ricoperte di graffiti realizzati per lo più dai reclusi del tribunale dell'Inquisizione, come possono mostrare i segni sulle pareti degli strumenti di tortura, e molto altro. Purtroppo non ho potuto visitarla per mancanza di tempo...sarà per la prossima volta.
Se questo è solo l'inizio, il mio viaggio in Umbria promette davvero molto bene...




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