venerdì 15 ottobre 2010

Dolomiti, dodici giorni sui colossi d'Italia (prima parte)

La maestà del Sass Pordoi
Data: seconda metà di Giugno 2010

Nei prossimi tre post proporrò il diario del mio viaggio attraverso le Dolomiti, montagne che agognavo visitare da almeno una decina d'anni. Buona lettura!

-Primo giorno
Giungiamo a Selva di Val Gardena accompagnati dal maltempo. Le nubi basse avvolgono le montagne privandoci di questo primo scorcio sulle Dolomiti. Approfittiamo per visitare il paese. 
Ora, essendo io abruzzese, ho sempre conosciuto la montagna come un mondo selvaggio, rurale, incontaminato, in cui, se sei fortunato, incontri il paesello dove le botteghe vendono piccoli oggetti di artigianato, e la gastronomia si limita quasi esclusivamente, e credo anche volontariamente, ad offrire gli squisiti prodotti della pastorizia e dell'allevamento locale. Quando in Selva di Val Gardena mi sono trovato di fronte le prime vetrine di alta moda, e i primi supermercati ultra-lusso (e ultra-cari), ho capito che le cose da queste parti funzionano diversamente. Alcuni miei conterranei, già stati sulle Dolomiti, mi avevano parlato degli aspetti poco “naturali” che permeano questi luoghi , ma vederlo con i propri occhi fa ben altro effetto.
Peraltro, è da sottolineare che pulizia e ordine sono onnipresenti: impossibile trovare carte per terra, edifici trasandati, o qualsiasi altro elemento del paese lasciato all'incuria. Il legno, materiale principe per la costruzione di case, hotel e negozi, spicca ovunque lucido e levigato come appena uscito dalla falegnameria. Forse da questo punto di vita, noi abruzzesi avremmo qualcosa da imparare.
-Secondo giorno
In camper causa maltempo
-Terzo giorno
Itinerario da Selva di Val Gardena a Passo del Pordoi.
Memorabile il primo impatto visivo con questi giganti di roccia, il gruppo del Sella, il Sass Pordoi, con la sua mastodontica parete che s'innalza in perfetta verticale, simile ai monoliti della Monument Valley, il Sasso Lungo, la Punta delle Cinque Dita, formazioni dolomitiche stupefacenti.
Nel tardo pomeriggio si scende in Val di Fassa, fino a Pozza di Fassa, passando per Canazei (altro paese dove la natura è adombrata dal “glamour”).
Interessanti le torri di roccia (credo appartenenti al Gruppo del Catinaccio) visibili, in lontananza, dal parcheggio del ristorante che abbiamo scelto per trascorrere la notte.
-Quarto Giorno
Itinerario da Pozza di Fassa a Passo Pordoi.
Per la seconda volta, decidiamo di rimandare l'ascesa al Pordoi a causa delle nuvole che non ci permetterebbero di ammirare al meglio il panorama dalla cima. Si prosegue quindi per la Selva di Cadore. Finalmente ci troviamo immersi in una vallata appartata, silente, poco frequentata, dove il panorama è dominato dalla mole impressionante di due giganti che superano i tremila metri: il Monte Pelmo, e il Monte Civetta.
Fra praterie e boschetti di abeti, scendiamo poi in Val di Zoldo, per giungere infine in Valle di Cadore, dove ci attende una comoda area di sosta per camper. Qui trascorreremo le prossime due giornate all'insegna del maltempo che continua a perseguitarci.
-Quinto e Sesto Giorno
Fermi a Valle di Cadore
-Settimo Giorno
Ci avviciniamo alla Marmolada, la più alta vetta delle Dolomiti, e di certo una delle montagne più belle e particolari, soprattutto grazie al suo immenso ghiacciaio.
Ma di questo parlerò nella seconda parte (dove inizieremo a vedere un po' di sole, e con esso entreremo nel vivo della nostra avventura “dolomitica”)




2 commenti:

Riccardo ha detto...

Ricky, se vi capita fermatevi a qualche fortino della prima guerra mondiale. Sulle Dolomiti ce ne sono tantissimi ed è veramente emozionante visitarli.

Ricky ha detto...

Sì, ci siamo stati ...ne parlerò nella seconda o terza parte ;)
Davvero suggestivi, hai ragione...

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...