venerdì 25 luglio 2014

Svernare in Marocco in Camper: risparmio, natura e libertà

maroccoL’idea di Marco è molto diffusa fra i camperisti: trascorrere l’inverno in Marocco, approfittando del basso costo della vita e della possibilità di conoscere un nuovo paese, ricco di tradizioni, cultura e bellezze naturali. In questa intervista, Marco ci racconta la sua esperienza, fornendo utili dettagli per chiunque stia pensando di imitare la sua scelta. Sul blog trovate altri interventi da parte di camperisti che hanno trascorso molto tempo in Marocco, a confermare il notevole interesse che questo paese suscita negli amanti dei viaggi su quattro ruote. A voi l’intervista…



1) Ciao Marco, prima di entrare nel vivo dell'intervista, parlaci brevemente di te e dell'utilizzo che fai del camper.
Salve mi chiamo Marco ho 73 anni. Dopo aver viaggiato tanto in moto con mia moglie Anna, e aver navigato molto a vela per il Mediterraneo, abbiamo deciso di iniziare a viaggiare in camper, ormai da quattordici anni...e ancora dobbiamo scendere. Trascorriamo in camper periodi molto lunghi, soprattutto all'estero. 

2) Cosa ti spinge a voler trascorrere tanti mesi in camper, e per giunta all'estero?
Essendo in pensione dal 2000, volevamo trovare un posto per passare l’inverno al caldo, e l’unico posto raggiungibile in camper era ed è il Marocco: i primi anni l’abbiamo girato in lungo e in largo, adesso ci fermiamo al sud, al confine con la Mauritania, in una località chiamata Barbass. 

3) Durante i tuoi soggiorni in Marocco, hai riscontrato aspetti positivi dal punto di vista economico?
Trascorrere in Marocco cinque o sei mesi, normalmente da Novembre ad Aprile,  dal punto di vista economico conviene: la vita costa poco, con 16-18 euro si fa la spesa nei suk per una settimana. Alcuni esempi: il pesce costa 6 euro al kg, la frutta e verdura 40 cent di euro al kg, il gasolio 72 cent di euro, le bombole di gas 4 euro. Stesso discorso per quanto riguarda la manutenzione del camper: i piccoli lavori li faccio, ma i lavori più complessi li faccio fare. Un esempio: anni fa ruppi il serbatoio  delle acque grigie (presi una grossa pietra in retromarcia), in Italia mi chiesero sui 1200 euro per rimettere tutto nuovo, invece in Marocco, dove non si getta nulla, mi smontarono il tutto, lo ripararono a regola d’arte e spesi 150 euro. I tagliandi li faccio ad Agadir dove sono presenti tutte le case automobilistiche con le officine assistenza, il tagliando per il mio Ford lo pago 130 euro, in Italia spendevo 350 euro. Per un pensionato passare cinque-sei mesi con questi costi, significa un risparmio notevole. 

4) Pensi che un uomo della tua età potrebbe vivere costantemente in camper, privandosi del tutto di una casa?
Penso che avere un riferimento fisso sia utile, poi le varianti da considerare sono diverse, a iniziare da una buona salute. 

5) Quali sono le maggiori difficoltà che hai riscontrato durante i tuoi viaggi all'estero? Ad esempio: formalità burocratiche, difficoltà con la lingua, leggi differenti...
Personalmente sono abituato alle difficoltà che si trovano nei vari paesi. Con mia moglie, negli anni 80, in moto con tenda e sacco a pelo, abbiamo girato tutta l’Europa e i paesi Africani che si affacciano sul Mediterraneo. La cosa più importante è rimanere sempre calmi, comprendere l’interlocutore, e adattarsi al fatto che ci si trova in un paese estero, con le sue leggi e le sue tradizioni. 

6) Parlaci della tua esperienza a Barbass.
Come dicevo sopra, dopo aver girato per tutto il Marocco, da diversi anni abbiamo trovato un posto che ci piace molto. Io, essendo pescatore, ho trovato il mio paradiso per la pesca. Inoltre, non ci piace stare in mezzo alla confusione dei campeggi e qua abbiamo trovato quello che cercavamo. Il posto si chiama Barbass, si trova a 70 km dal confine con la Mauritania, c’è un villaggio di pescatori, dove troviamo lo stretto necessario, poca frutta e poche verdure, ma tanto pesce, bombole del gas, latte, ami piombi e filo per la pesca. La città più vicina si chiama Dakhla e si trova a 320 km più a nord. 

7) In un luogo tanto sperduto, non ti sei mai sentito turbato, specie durante le soste notturne?
Assolutamente no, il Marocco è un paese tranquillo, soprattutto a queste latitudini. Inoltre, dopo tanti anni di visite, abbiamo preso confidenza con gli abitanti dei luoghi che visitiamo: a volte, quando hanno bisogno di una pillola per il mal di testa o di denti, o per curare delle piccole ferite, vengono a bussare nel camper, poi ci ricompensano con le aragoste.

8) Come ti regolavi per l'approvvigionamento di cibo, gas e acqua, energia elettrica?
Molte cose le troviamo al villaggio, ma il grosso lo portiamo dall’Italia: pasta, caffè, olio, formaggi, salumi, tutti alimenti che mettiamo sotto vuoto, e si mantengono per tutto il periodo. Altre cose le prendiamo al Marjan (grande supermarket) di Agadir prima di scendere al sud. Le bombole le compriamo al villaggio. L’acqua ce la porta un marocchino con un autobotte: rifornisce noi e gli altri 6-7 camper che sostano solitamente, al costo di 3 euro per 300 litri d’acqua. Molti ci chiedono cosa facciamo tutto il giorno...mia moglie si occupa di quello che farebbe a casa: pulisce, lava, fa le marmellata di arancio, cucina. Per il resto, facciamo delle belle camminate sulle spiagge, prendiamo il sole, io vado a pesca, faccio i lavoretti che servono al camper. Per l'energia elettrica non abbiamo problemi, disponendo di un gruppo elettrogeno che ci permette di usare utensili a 220 volt, e cucinare con un forno elettrico, dove mia moglie fa il pane, la pizza, e cucina il pesce che pesco. Poi con i francesi facciamo lunghe partite di petanque (bocce di acciaio da 700 gr). 

9) Che tipo di camper hai? Pensi che esperienze simili alla tua richiedano l'utilizzo di camper moderni e costosi, oppure potrebbero essere vissute felicemente anche con mezzi più vetusti, ben manutenuti?
Attualmente ho un Rimor Superbrigh del 2007, con garage dove metto anche il Kimco 125, che mi serve per andare al villaggio a fare la spesa, e per andare a pesca in posti più lontani. Il camper misura 7,30 metri di lunghezza, con ruote gemellate. E' chiaro che per stare fuori tanto tempo serve un camper comodo. Ritengo che i camper moderni pieni di congegni elettronici non siano il massimo per visitare luoghi come il Marocco. Diversi amici mi hanno invitato ad andare fino in Senegal, ma con questo camper non ci penso nemmeno: se avessi un camper datato con motore diesel aspirato ci andrei, ad esempio un vecchio Ford Transit o Mercedes o Fiat, poiché tutti sono in grado di riparare questi mezzi. Se invece hai un problema elettronico sono guai, e forse anche per questo molti giovani tedeschi arrivano e partono con camper datati.

Per altre info su viaggi in camper in Marocco leggi anche:
Vivere in Camper viaggiando in Europa e Marocco: la storia di Eliseo, scrittore e pittore




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