martedì 4 gennaio 2011

Arezzo...aria di casa...

La Torre del Duomo troneggia sul parco della Fortezza Medicea
Data: 27-28 settembre 2010
Luogo di sosta: Parcheggio in via Pietri, gratis e adiacente ad area attrezzata camper con acqua e pozzetto gratis

Fino ad oggi ho visitato molti bellissimi borghi, città e cittadine: Parma, Perugia, Orvieto, Firenze, Venezia, Bologna, e così via. Eppure, credo di non aver mai realmente desiderato vivere in alcuna di queste. Soltanto Arezzo è riuscita a suscitare in me, oltre a stupore ed ammirazione, anche quel senso di familiarità che ho perduto da quando la mia città, L'Aquila, è stata distrutta dal terremoto.
Ho solo un aggettivo per Arezzo, da considerare per l'efficacia della sua semplicità: Bella.
La mia prima tappa è stata la chiesa di San Domenico, dove è possibile ammirare numerosi affreschi del XIV-XV secolo e un crocifisso duecentesco del Cimabue. A poca distanza, si erge il Palazzo dei Priori, monumentale esempio d'arte medioevale con facciata perfettamente conservata, e a poche decine di metri, il grandioso Duomo di Arezzo, la Cattedrale di San Donato. Le dimensioni esterne, così come le decorazioni dei portali e delle bifore, sono sicuramente d'effetto, ma è l'interno a lasciare davvero esterrefatti. Appena entrati, il gesto che viene automatico è alzare gli occhi: lo slancio ascensionale delle colonne e delle maestose arcate ogivali è impressionante. Il tempio, nel più puro stile gotico, è immerso in una mistica penombra, su cui spiccano i vividi colori delle vetrate decorate dal Marcillat, risalenti al XV secolo, capolavoro dell'arte vetraia in Italia. Giunti all'altare maggiore, troviamo un'altra opera d'eccezionale fattura: l'Arca di San Donato, opera marmorea del XIV secolo, dalla grande ricchezza e complessità di elementi decorativi in stile gotico.
Spostandoci sulla navata sinistra, troviamo La Maddalena, un importante affresco del XV sec. di Piero della Francesca, genio dell'arte rinascimentale, che nelle sue opere riuscì ad armonizzare i valori spirituali e intellettuali del suo tempo. Non mancano le tracce del Vasari, il grande artista e storico dell'arte nativo proprio di Arezzo: si deve a lui il disegno del coro ligneo del Duomo.
Di grande impatto visivo sono le tre bifore decorate dell'abside: troneggiano sulla navata centrale, monumentali, severe, donando al tempio un carattere misterioso ed altero allo stesso tempo.
Descrivere le magnifiche opere presenti nel Duomo richiederebbe molto tempo: altari, battisteri, cenotafi.. E' un vero e proprio microcosmo dove perdersi, avvolti dalla penombra, abbagliati dai colori accesi delle magistrali vetrate gotiche. Di certo una delle più belle chiese d'Italia.
La Piazza Grande di Arezzo è un magnifico esempio di piazza medioevale: vi si affacciano antichi palazzi dalle torri merlate, l'abside della Pieve, le logge del Vasari, e numerose botteghe.
Proseguendo, entriamo nella Pieve, altro grandioso esempio d'arte gotico-romanica: consiglio vivamente una visita, subito dopo il Duomo. All'interno, numerose opere di pregio, fra cui il polittico di Pietro Lorenzetti.
Visitiamo in seguito altre tre chiese. Impossibile non menzionare la chiesa di San Francesco, un tempio a navata unica, dove è possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento: il ciclo di affreschi di Piero della Francesca, ispirati alla leggenda della Vera Croce.
Ma Arezzo non è solo arte. Il corso è magnifico, gremito di negozi ben allestiti e delle più svariate tipologie. Il parco a ridosso della Fortezza Medicea (purtroppo chiusa per restauri), ricco di castagni, giardini, viali, ed angoli da cui ammirare pittoreschi scorci sul campanile del Duomo che s'innalza fra gli alberi, vale assolutamente una visita.
Una città antica, uno scrigno di preziose opere d'arte, una città viva e, soprattutto, da vivere.




2 commenti:

Viaggiatrice trivago ha detto...

Ciao, complimenti per la recensione. Sono stata ad Arezzo da poco e anche io sono rimasta esterrefatta osservando gli interni della cattedrale di San Donato, unica nel suo genere.

Ricky ha detto...

Sì è un luogo di raro fascino, imponenza e mistero..

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