mercoledì 15 settembre 2010

Pineto, il mare che guarda le montagne

Verde e azzurro sulla costa adriatica
Data: 29-30 maggio
Luoghi di sosta: di fronte Lido San Marco

Pineto costituisce senza dubbio una delle mete marittime più graziose d'Abruzzo. Un'azzurra oasi di pace a due passi dal Gran Sasso.
Fresche pinete separano la spiaggia dalle strade e dal centro del paese. Il mare è privo di frangiflutti. E' possibile passeggiare sulla spiaggia senza udire, neanche in lontananza, il rombo delle auto. Solo lo sferragliare dei treni che passano spesso, che a mio parere rende il luogo ancor più caratteristico.
Le pinete sono splendide, ricche di giochi per bambini, piste ciclabili. Il paese è ben curato, tranquillissimo, ma non noioso. La frenesia delle grandi città di mare è solo un lontano artificio umano. Si passeggia serenamente, senza fretta, in armonia col lento frangersi della risacca, respirando l'odore dei gelsomini e l'aria dei pini.
Devo molto a questo paese in cui ho trascorso alcuni dei mesi più belli della mia infanzia, e tutt'ora, quando vedo passare un treno, quando sento quell'odore di salsedine misto alla fragranza dei pini, quando osservo quel mare senza scogli protendersi fino all'orizzonte, sento qualcosa risvegliarsi in me, qualcosa di magico, che sa di libertà, di spensieratezza.
Chissà se sono l'unico a cui fa quest'effetto.
Pineto rappresenta senza dubbio un altro esempio della stupefacente varrietà e completezza del paesaggio abruzzese: una regione che offre montagne dolomitiche, altipiani unici in Europa, immense faggete, e scorci marittimi di tutto rispetto. 
E' una regione che, per questi ed altri motivi, meriterebbe ben altra fama. Ma le conseguenze di un turismo di massa sarebbero davvero positive? Io, da naturalista, non ne sarei molto sicuro...




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