giovedì 24 febbraio 2011

Assisi...quale aggettivo usare?

Eremo di San Francesco, gioiello di Assisi immerso nei boschi

Data: 15 ottobre 2010
Luogo di sosta: Parcheggio libero nei pressi di Assisi

Assisi è stata l'ultima meta del mio viaggio attraverso Umbria e Toscana, e tappa finale dell'intera stagione: fra pochi giorni il camper andrà in letargo, e sarà svegliato ad Aprile 2011.
Onestamente, dopo aver visitato alcune fra le più belle città del centro-nord, non avrei mai pensato di poter rimanere così colpito. Eppure, Assisi non si è smentita: prezioso scrigno del centro Italia, custode di storia, spiritualità, natura e preziosi tesori d'arte.
Prima di tutto, Assisi è Bella: i suoi vicoli tortuosi, le porte e le finestre ad arco, le graziose facciate in pietra bianca o appena rosata offrono scorci di bellezza sopraffina. Più volte mi sono soffermato, ammaliato dal candore e dalla grazia delle sue viuzze, e senza quasi rendermene conto mi sono trovato di fronte la Basilica di San Francesco. Difficile commentare certi capolavori senza cadere nel banale. Una volta entrati, si è letteralmente travolti dai colori: non solo i celebri affreschi della vita di San Francesco attribuiti a Giotto, ma anche le vetrate gotiche, le decorazioni delle volte. Ovunque cada lo sguardo si ravviva lo stupore, sensazione che si prova anche nella Basilica inferiore, in cui troviamo opere di altri massimi artisti della pittura italiana, come il Cimabue e il Lorenzetti, e dove è possibile poi visitare la Tomba di San Francesco, uno dei pochi uomini di chiesa che io abbia mai ammirato. Il santo giace in un umile sepolcro di pietra. Anche se non si è credenti, credo sia impossibile rimanere indifferenti alla spiritualità, quasi visibile e tangibile, di cui è intriso questo luogo, dove le persone si raccolgono in silenzio, fra luci soffuse, a pregare e meditare.
Ma Assisi non è solo la Basilica di San Francesco: le chiese meritevoli di visite sono molte, prima fra tutte il Duomo, con il campanile e la facciata in stile romanico. Importanti anche S.Chiara, e soprattutto Santa Maria degli Angeli, che ingloba a sua volta un'altra chiesetta, posta nella navata centrale, chiamata “Porziuncola”, assolutamente da vedere.
Abbiamo poi visitato l'Eremo delle Carceri, dove San Francesco e i suoi frati si ritiravano in meditazione. E' questo un luogo che mi ha ricordato molto gli eremi abruzzesi, dove si è distinto un altro personaggio che io ammiro profondamente: Celestino V. Minuscole stanze, scalinate strette, porticine alte appena un metro, sono il cuore e le membra di questo piccolo mondo che l'uomo, pietra su pietra, ha creato non già come invasore, ma come umile ospite del bosco, che li ha pertanto ricoperti di ricchezze: alberi, fiumi, frutti, silenzio.
Esistono ancora, al giorno d'oggi, uomini di questa tempra? Fortuna che luoghi come questo ci rammenteranno sempre le loro gesta: se non altro, c'è sempre qualcuno che ascolta.




2 commenti:

riscaldamilcuore2 ha detto...

Ciao Ricky, spero tutto bene, grazie sempre per i tuoi post molto curati.
Ti comunico che per la prossima settimana, dopo aver letto il tuo post, andiamo in umbria. Spero di poterla scoprire ed ammirare come hai fatto tu,ciao a presto...........marco

Ricky ha detto...

Ciao Marco, l'Umbria è un vero forziere di tesori....goditela con calma (almeno 10 giorni per una visita accurata)..
Se visiti il Trasimeno (che ti straconsiglio, con area di sosta gratuita in contesto meraviglioso in località Borghetto) fai anche una capatina a Cortona (oltre il confine toscano), ne vale la pena!

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